Il Tirreno

Al Vigilanti va in scena “Storia di una sirenetta”

Via alla rassegna teatrale dedicata a ragazzi e famiglie

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 PORTOFERRAIO. Una domenica dedicata al teatro per i ragazzi. Oggi, alle, 16 le porte del Teatro dei Vigilanti si apriranno per accogliere "Storia di una sirenetta" tratto da H.C. Andersen, il primo spettacolo in cartellone della Rassegna "Le domeniche a teatro" dedicata alle famiglie. Un progetto dell'amministrazione comunale che ripropone, a completamento dell'offerta teatrale per adulti e scuole, anche per il nuovo anno la mini rassegna, realizzata in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo, che nella sua prima edizione ha incontrato il favore di grandi e piccoli spettatori. Ci saranno altri tre appuntamenti domenicali da non perdere: "Balocco" il 6 febbraio, "Il brutto anatroccolo" il 27 febbraio, "La bella e la bestia" il 13 marzo. Oggi in programma "La storia di una sirenetta" proposto dalla compagnia Ullallà Teatro Animazione di Vicenza e conclude la trilogia sui classici che la compagnia ha messo in scena i questi ultimi quattro anni. E' considerata una delle fiabe più rappresentative del genio letterario di Andersen. La Sirenetta, splendida creatura del regno sottomarino, è innamorata di un uomo del regno sopra il mare. La regola vuole che i due mondi restino tra loro separati e sconosciuti. Con la forza di questo sentimento, essa trasgredisce le regole, poiché pronta a sacrificare tutto per l'uomo che ama. Un amore così grande da spingerla a rinunciare a quanto ha di più caro e prezioso, per assumere una forma umana che le priva di coda, voce e una e lunga vita nel regno del mare.  «Si è cercato di calare questa storia in un tempo a noi più vicino - dicono alla compagnia Ullullà - se si pensa che il testo è datato 1836, tenendo conto di come è cambiata la società e l'uomo in essa. Ne sono quindi nati argomenti come la diversità, le paure, i desideri, la forza dell´amore e la scelta; tutti temi trattati con una ricca ed elaborata sceneggiatura». Le tecniche ed i linguaggi utilizzati per raccontare questa fiaba sono: il video, la narrazione e, più che mai, la presenza del corpo che comunica in danza le emozioni di una fiaba sicuramente intramontabile. Età consigliata: dai 4 anni.

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