Italia
COSTA EST
Andrea Ceccarelli (Piombino)
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COSTA EST Critiche all'agricampeggio ma è già costruito No all'agricampeggio sulla Costa Est dice Legambiente. Ma dalle foto de "Il Tirreno" vediamo che gli edifici sono quasi completati. Si vorrebbe forse demolirli? Quanto sarà intelligente demolire manufatti di qualsiasi genere che sono costati fior di quattrini? Anche quando sono abusivi mi pare illogico spendere soldi per demolire e salvo casi di pericolo pubblico, dovrebbero andare in proprietà agli enti locali. Non credo che la punizione per i costruttori sarebbe minore e ci sarebbe vantaggio per la società. Gli enti locali dovrebbero dare ampia conoscenza delle opere progettate per dare modo di fare osservazioni, ma una volta decisa l'attuazione non si dovrebbe tornare indietro, salvo eccezioni logiche. L'eccesso della difesa del panorama e dell'estetica ambientale, quando non c'è di mezzo la salute pubblica, mi pare solo snobismo di un'elite di conservatori. Sergio Galligani (Piombino) DECORO URBANO Punire i proprietari dei cani che sporcano I cani non sporcano solo in via Barontini, sporcano dappertutto! Chi ha il dovere di sentire non sente. Incuranti della pericolosa proliferazione degli animali; i quali sappiamo bene che, per loro natura, anche se ben lavati puzzano, spelano, e la loro peluria è pericolosa per i sofferenti di allergie e asmatici, sbavano, sono portatori di parassiti pericolosi per l'essere umano. Poi vi sono persone che hanno paura! La mancanza di una legge nazionale permette alle autorità regionali e periferiche, di decidere a loro "irresponsabile" piacimento, come ha fatto la Regione Toscana liberalizzando l'accesso ai cani dappertutto. Le amare conseguenze le stanno subendo i cittadini. Per frenare questa pericolosa proliferazione occorre intervenire con normative restrittive, tra le prime il divieto di accesso in tutti i locali pubblici, almeno in quelli di attività alimentari. Tasse e assicurazione obbligatoria pesanti. Proibire gli allevamenti. Non serve multare quando i padroni maleducati vengono presi sul fatto, ciò è quasi impossibile, infatti ne è riprova provata che nell'arco di un anno, i casi multati nel nostro comune sono stati appena 80, e i cani che depositano i loro bisognini sul suolo pubblico sono diverse migliaia. Sarebbe ora che chi ha competenza facesse rispettare a fatti concreti il tanto sbandierato decoro urbano e pugno di ferro contro chi sporca! Multare senza sconti chi viene trovato sprovvisto dell'apposito necessario per la pulizia dei bisognini dei loro cani. Mi sembra ovvio che in mancanza di tale corredo sia scontato che i loro bisognini non vengono raccolti. Loriano Murtas (Piombino) VIABILITÀ La nuova strada d'accesso non risolve i problemi Per conformazione del territorio, per scelte politiche e territoriali passate ci troviamo da anni con il problema della unica strada di entrata e uscita dalla città. Adesso la nuova viabilità ha fatto credere di risolvere il problema, ma ha generato solo una strada più pericolosa. Allargare la strada, creando due corsie in entrata e una in uscita, non ha dato un'alternativa per l'accesso a Piombino: incidenti, cantieri, traffico finiscono per tagliare la città fuori dal mondo. Non avere più la coda nel rientro estivo da Perelli, grazie all'allargamento delle corsie, non giustifica certo l'elevato numero di incidenti (anche mortali) che sono avvenuti negli ultimi 2 anni. La doppia corsia di entrata autorizza ingiustificatamente i conducenti a premere sull'acceleratore e azzardare manovre pericolose, considerando che la strada avrà anche 3 corsie ma è tutto fuorchè agevole: dossi, rotonde con restringimento della strada, piccole strade che si immettono nella principale, magazzini commerciali con via vai di macchine e di pedoni... Alcuni accorgimenti, dopo alcuni incidenti mortali, sono stati presi, come i separatori di corsia nel tratto Sol- Gagno, ma dopo? Proprio dove la strada è più larga e le auto sfrecciano veloci incuranti dei limiti di velocità, nessuna protezione è prevista fra le corsie, e fra la strada ed il fosso laterale. Perchè non pensare a qualche protezione per quella zona? E infine, quando verrà seriamente presa in considerazione come alternativa la strada Fiorentina-Ghiaccioni? Quali sono i veri impedimenti? Tra l'altro questa potrebbe essere vista, non come negativo impatto ambientale, ma come promozione del territorio: in quanti infatti potrebbero decidere di fermarsi in città dopo aver costeggiato il nostro bellissimo tratto di mare?
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