Il Tirreno

Dopo la vittoria contro gli albergatori
Moby annuncia: doneremo quei soldi

Il risarcimento per diffamazione andrà al parroco

Il risarcimento per diffamazione andrà al parroco

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 PORTOFERRAIO. Una donazione alla parrocchia di Portoferraio. Questo il destino dei 25mila euro di risarcimento danni per diffamazione che il Tribunale di Milano ha deciso di far pagare all'associazione albergatori per le critiche sulla politica dei prezzi attuata dalla compagnia Moby. La sentenza ha provocato una dura presa di posizione del presidente dell'associazione, Massimo De Ferrari. La risposta di Moby non si è fatta attendere. «Sono soddisfatto che il Tribunale - afferma l'amministratore delegato di Moby, Luigi Parente - si sia espresso a favore di Moby. Pur comprendendo le preoccupazioni del presidente dell'associazione, che sostiene che la cifra, a titolo di risarcimento danni, verrà sottratta alla campagna di promozione dell'isola, ritengo che la somma di denaro sia dovuta a fronte di una diffamazione comprovata da giudizio che ha, di fatto, leso l'immagine dell'azienda. Peraltro annualmente Moby investe qualche milione di euro per promuovere l'Elba». La compagnia ha deciso che l'importo verrà devoluto in beneficenza e nello specifico, su indicazione di Maria Grazia Onorato, madre di Vincenzo, presidente di Moby, alla parrocchia di Portoferraio.

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