Autobus urbani, biglietto a un euro
Cecilia Cecchi
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Pendolari in attesa al capolinea Tiemme in via Leonardo da Vinci L'assessore Murzi: «Aumento limitato, ma potremo tagliare meno linee»
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PIOMBINO. Corse tagliate. Orari diversi ma non definitivi. Bus che "scompaiono" per improvvisa affluenza di certificati medici degli autisti. Proteste di quanti sono abituati ad usare il mezzo pubblico (lavoratori, studenti, pendolari, tanti anziani) anche per la scarsa informazione, per le fermate spostate all'improvviso, per tempi più lunghi d'attesa. Ieri l'ok della giunta all'aumento dei biglietti (per tutte le destinazioni del 20 %; un esempio sul biglietto urbano, che da 0,80 va a un euro). «Il Comune lavora insieme all'azienda Tiemme per limitare i tagli alle lineee - interviene Elisa Murzi, assessore ai trasporti - calibrandole il più possibile sulle necessità. Per ottimizzare sono stati aumentati i controlli sui bus, per eliminare l'evasione». Ancora tanti vengono trovati senza biglietto. «Resta una situazione in divenire. L'unica cosa certa sono i tagli - prosegue Murzi - che il governo ha stabilito a giugno e che ci sono ricaduti addosso il 28 dicembre quando la Regione ha deliberato la cifra da dedicare al trasporto pubblico locale. Da allora - racconta l'assessore - continuo il confronto con la Provincia. Il 30 dicebre, con le aziende di trasporti non c'è stato un affidamento di servizio concordato, ma un atto d'obbligo con comunicazione al prefetto». Le aziende sono state "obbligate a procedere", ma con meno soldi. Dunque? «Ecco che la Provincia - risponde Murzi - insieme ai Comuni, sta lavorando sulle linee: perchè si devono tagliare chilometri cercando di gravare il meno possibile sulle utenze deboli, studenti e lavoratori. Pur mantenendo collegamenti con tutti i quartieri e le zone del territorio». «Ovviamente - assicura - le linee saranno calibrate ancora. I tagli, lo ribadisco, li abbiamo subiti e non scelti. È chiaro che in una situazione del genere, di urgente contingenza, ci vuole lucidità mentale per tutte le componenti. Azienda, amministrazione e sindacati devono trovare un linguaggio che permetta di trattare. Collaborare per non dare ancor più disagi a quanti usano il bus, perchè i disagi li ha già garantiti il governo». «Le modifiche - specifica - scatteranno dal 14 febbraio e non prima. Magari ci saranno giri più lunghi per raggiungere una determinata destinazione. Intanto stiamo cercando di portare a Piombino un altro Pollicino con la pedana per i diversamente abili». Poi l'intervento sulle tariffe. «Nel modo più limitato possibile, meno del semplice aumento Istat. Aumenti qui non ce ne sono stati dal 2004 - garantisce - Crescono del 12% gli abbonamenti mensili: ad esempio da 22 a 25 euro. Del 20% il biglietto semplice, si passa da 0.80 centesimi a un euro. Gli abbonamenti degli studenti restano invariati perché già erogati. Le modifiche saranno fatte anche su queste tariffe, ma da settembre in avanti». Restano le cifre più basse della Toscana. «L'incremento - conclude Elisa Murzi - è anche necessario per rendere gli effetti del decreto meno impattanti sul servizio. Col recupero economico si evitano altri tagli».
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