Sicurezza
Rifondazione comunista critica Francardi
«Agricampeggio, il Comune deve fare la sua parte»
◗
I lavori per lagricampeggio 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. «Sicuramente, come asserisce l'assessore all'urbanistica, non erano necessarie autorizzazioni, per l'insediamento dell'agricampeggio di Carlappiano. Sicuramente però avrebbe potuto, e forse può ancora, dire la sua sugli standard di realizzazione». Così Torrino Checcoli, capogruppo di Rifondazione comunista si riferisce in particolare «alle piantumazioni e alla sostenibilità del traffico. E' stato tenuto di conto dell'esponenziale aumento di rischi dovuto al passaggio di mezzi pesanti in una strada stretta, frequentata massicciamente da auto e biciclette? E' o non è nei poteri dell'amministrazione - prosegue Checcoli - verificare la compatibilità della legge con la realtà ambientale? La legge a cui fa riferimento Francardi riguarda la possibilità di un'azienda agricola di trovare un completamento di reddito dall'installazione di agricampeggio, mi pare però che in questo caso ci si trovi di fronte a un'azienda di agricampeggio che poi forse troverà completamento in un'attività agricola non meglio precisata, e non mi pare che questo fosse lo spirito della legge». Per il Prc si deve provvedere con urgenza all'emanazione da parte della giunta di un atto che preveda i limiti, nei modi e nei luoghi di insediamenti di questo tipo, così come prevede la legge, senza aspettare il prossimo regolamento edilizio, affinché non sia possibile che il fenomeno si estenda, trasformando provvedimenti di sostegno alla crisi dell'agricoltura in espedienti per la realizzazione di speculazioni da parte di chi con l'agricoltura non ha niente da spartire».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
