Il Tirreno

I pendolari contestano i tagli delle linee dalla stazione di Venturina: arriviamo tardi al lavoro

Meno bus, aumentano le proteste

Francesco Rossi
Meno bus, aumentano le proteste

In Provincia sono allo studio aggiustamenti per ridurre i disagi

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CAMPIGLIA. Ancora problemi per i collegamenti dalla stazione. Pendolari - da Grosseto per Piombino - lamentano la scarsa considerazione nei loro confronti, che li costringerebbe, per pochi minuti, a perdere tempo ed a arrivare in ritardo al lavoro. Il gruppo, una decina di persone impiegate in banca, alle Poste ed in imprese private, parte da Grosseto alle 6.28 e giunge a Campiglia alle 7.05. Troppo tardi per prendere la coincidenza per Piombino, un autobus della linea azzurra che parte alle 7. Perché non posticipare di qualche minuto? Spiacenti, impossibile, sarebbe stata la risposta, perché questo comprometterebbe la coincidenza con una nave. Ad attenderli c'è un autobus (solo nei giorni feriali in inverno), in partenza alle 7.30. Non sempre però, a detta di Barbara Fiacchi, "portavoce" del gruppo e portalettere a Piombino: «Non è così puntuale, martedì aveva diversi minuti di ritardo e la precedente settimana in un giorno non è passato».  Tutte "incongruenze" per i pendolari. «Ora un autobus alle 7.15 nei giorni festivi - procede all'elenco Fiacchi - perché non anche nei giorni feriali?». Poi: «A servizio dei pendolari di ritorno dal lavoro ci sono due mezzi'gemelli': alle 17.35 c'è un autobus e poi un treno regionale alle 17.37. Perché, dunque, non fare lo stesso anche la mattina e cioè mettere il secondo autobus pochi minuti dopo il primo?».  In Provincia tengono a far sapere di fare quanto in loro potere per risolvere il problema. Irene Nicotra, responsabile dell' unità organizzativa "Programmazione trasporti" afferma di aver saputo a cose fatte della soppressione di un treno regionale, senza che prima potesse essere organizzata un'integrazione con l'autobus. «Sono giorni che cerchiamo una soluzione percorribile e facciamo istruttorie. Il personale è impegnato a cercare di trovare soluzioni valide per gli utenti». Stiamo facendo del nostro meglio, è in sostanza la posizione della Provincia; in particolare «abbiamo proceduto ad obbligare l'azienda ad eseguire i servizi, in assenza della possibiltà di sottoscrivere un contratto». Fermo restando che «la risoluzione ai problemi a volte appare semplice da parte degli utenti (spesso ci sentiamo dire "basta anticipare una corsa") senza calcolare che dietro l'anticipo ci sono turni, persone ed altri utenti che possono perdere altre coincidenze, lavoratori e studenti con gli stessi diritti». Resta comunque l'impegno della Provincia di "cercare soluzioni percorribili" a beneficio di tutti i pendolari.

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