La manifestazione
Comparse locali per "Violetta"
Francesca Lenzi
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Le tre comparse piombinesi Le riprese del film ora si svolgono in una villa a Baratti
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PIOMBINO. Continuano le riprese di "Violetta", fiction in due puntate diretta da Antonio Frazzi e prodotta dalla Magnolia per la Rai. Dopo la sequenza della carrozza girata lunedì scorso nelle vie del centro, il set si è trasferito alla Villa del Barone. Ci sono anche piombinesi entrati di diritto in questa affascinante macchina cinematografica. Comparse, operai e professionisti. Lo scenografo. Daniele Gargano, decoratore, grafico, attore, doveva avere il ruolo del magnaccia nelle riprese ambientate a Marina. Scartato, per il suo aspetto poco brutale, Daniele ha però collaborato alla scenografia nella Villa del Barone. «In passato ho lavorato come scenografo e scenotecnico per il Club Med, e ho aiutato un po' nella realizzazione scenica. È stato interessante confrontarsi con professionisti che hanno alle spalle esperienze in produzioni famose». Le comparse. La sequenza di lunedì scorso, con tanto di carrozza a percorrere via della Marina, prevedeva la presenza di tre comparse. Due prostitute e il loro protettore, che svoltando da via Borgo alla Noce, incontrano il personaggio di Alfredo. Lucia Fabiani, piombinese di 28 anni, era una delle due donne. «Ho saputo da Daniele Gargano, con il quale collaboro nell'ambito di decorazioni e pittura, che cercavano una ragazza formosa per una parte. Ho mandato foto e dati, quindi sono stata convocata - racconta - Pensavo di dover fare una comparsata in mezzo a tante persone. E invece ci hanno truccato, vestito con abiti meravigliosi e abbiamo girato una scena vera e propria, dove eravamo solo noi tre. È stata la mia prima esperienza dietro una cinepresa». L'altro ruolo da prostituta è andato a Chiara Migliorini, 24 anni, residente a Campiglia, attrice teatrale, e insegnante nell'associazione Lotus. «È stata una sorpresa recitare in una scena tutta per noi - dice - E ancora più forte è stato lo stupore nel momento in cui mi hanno assegnato una battuta». Alessandro Bianchi, infine, è il protettore: «È stato divertente e interessante entrare in un mondo che solitamente non si vede, fra attori, truccatori, steady-cam, regia e tecnici».
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