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Bracconieri a caccia di pernici sul Calamita La denuncia di Legambiente al Parco

Bracconieri a caccia di pernici sul Calamita La denuncia di Legambiente al Parco

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CAPOLIVERI. Bracconieri in zona Parco, sui sentieri del monte Calamita a Capoliveri, probabilmente a caccia di pernici. Una presenza segnalata da Legambiente al Parco nazionale e confermata, a quanto pare, da diverse persone che hanno notato movimenti sospetti nella zona. «Secondo le diverse e concordanti segnalazioni - afferma l'associazione - questa attività verrebbe svolta da molto tempo, con regolarità e non in maniera sporadica, da un piccolo gruppo di cacciatori, 4 o 5 in tutto, durante il giorno con fucili e cani al seguito». Come rileva Legambiente le prede sarebbero le lepri, per le quali il calendario venatorio è già chiuso, ma soprattutto le pernici rosse «la cui caccia è vietata sull'Elba - spiega l'associazione - in ogni periodo dell'anno, dentro e fuori il parco. Le segnalazioni che ci sono arrivate fanno pensare che le prede dei bracconieri finiscano nelle cucine di qualche ristorante. I bracconieri si muovono quasi sempre a coppie, spostandosi con un mezzo fuoristrada nell'area della Miniera di Calamita, sembra nei giorni di chiusura della caccia al cinghiale per meglio occultare il loro comportamento illegale e confondersi con i cacciatori onesti».

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