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Diktat di Mordashov alle banche: «Queste le condizioni, prendere o lasciare
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Nuova tensione tra Alexey Mordashov e il pool di banche creditrici sulla ristrutturazione del debito di 770 milioni del Gruppo Lucchini. Lazard, l'advisor dei russi, stava preparando una spedizione a Mosca dei rappresentanti delle principali banche. Ma proprio in questi giorni il magnate russo ha fatto arrivare alle banche la sua proposta ufficiale accampagnata da un ultimatum: nessun summit a Mosca se il pool dei creditori non ha intenzione di accettare. I russi sono disposti a dare in garanzia alle banche la controllata francese Ascometal, a cui attribuiscono un valore di 350 milioni di euro, in attesa di un'imminente vendita. Le banche avrebbero anche la possibilità di nominare un supermanager di loro fiducia che segua il processo di ristrutturazione del Gruppo Lucchini fino alla cessione.
Ma Mordashov chiede anche un "write off", cioè la cancellazione di circa 150 milioni di crediti e la trasformazione di altri 200 milioni in obbligazioni da convertire eventualmente in una partecipazione del 35% nel capitale della società. In cambio Mordashov si è dichiarato disposto a ricapitalizzare il Gruppo Lucchini con 50 milioni di denaro fresco e con altri 100 provenienti da un prestito dei soci.
Ma Mordashov chiede anche un "write off", cioè la cancellazione di circa 150 milioni di crediti e la trasformazione di altri 200 milioni in obbligazioni da convertire eventualmente in una partecipazione del 35% nel capitale della società. In cambio Mordashov si è dichiarato disposto a ricapitalizzare il Gruppo Lucchini con 50 milioni di denaro fresco e con altri 100 provenienti da un prestito dei soci.
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