Il Tirreno

Atti secretati, è scontro politico

Rifondazione attacca Regione e sindaci elbani

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 PORTROFERRAIO. «Un comportamento inqualificabile». Non usano mezzi termini i rappresentanti del circolo di Rifondazione comunista dell'Elba per definire la decisione della Regione di mantenere il segreto sugli atti di gara per la privatizzazione di Toremar. Un provvedimento che crea perplessità dato che, allo stato attuale, né i cittadini né le istituzioni locali sono nelle condizioni di capire cosa effettivamente stia vendendo la Regione e con quali garanzie per il territorio. Non a caso quello di Rifondazione è un atto di accusa non solo nei confronti del governo fiorentino ma anche degli amministratori locali. Per il partito sulla procedura Toremar la Regione «male aveva iniziato e ancor peggio sta proseguendo nel percorso che porterà a ridefinire il sistema dei trasporti marittimi per le isole e, quindi, il livello della nostra qualità di vita. Purtroppo i fatti dimostrano che su questo tema nessuno vuole disturbare il manovratore: che questo sia poi il Pd toscano o il potente ministro Matteoli, ormai poco importa. Troviamo frequenti conferme di come il modo di intendere la politica, la sua trasparenza e il rispetto dei diritti degli elbani sia pressoché identico tra i democratici e i berlusconiani. Né può tirarsi fuori l'Udc che con Bosi e Mancuso ha da tempo le mani in pasta nella gestione dei porti e, quindi, sulle scelte relative ai trasporti marittimi verso l'Elba». Gli esponenti di Rifondazione condannano la scelta «di disimpegnare la Regione dalla futura gestione della Toremar, in controtendenza rispetto ad altre Regioni. Di fatto stanno politicamente impedendo anche la nascita di una vera e reale concorrenza sulle rotte verso l'Elba e l'Arcipelago». In proposito il partito critica le modalità di assegnazione degli slot liberi e tira una stoccata alla maggioranza che governa Portoferraio dove «il Pd "giocherella" - afferma - con i progetti alberghieri dell'armatore "numero uno"».  Rifondazione rimarca la gravità della mancata pubblicazione degli atti di gara per Toremar. «Tutto questo - spiegano i rappresentanti del partito - nel silenzio assordante dei sindaci, ad esclusione del portoferraiese Peria che ha esplicitamente dato carta bianca all'assessore Ceccobao. Chiediamo trasparenza immediata sulla gara Toremar e sul futuro dei trasporti marittimi. Nel silenzio e nell'omertà si sta facendo sfracello del nostro diritto alla mobilità e dei diritti dei lavoratori marittimi».

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