Finanza
La Regione rivuole indietro il finanziamento mai utilizzato
A rischio le risorse per il canile Scontro tra Unione e Capoliveri
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CAPOLIVERI. Rischiano di volatilizzarsi i 235 mila euro messi a disposizione dell'Unione di Comuni dalla Regione per la costruzione del canile comprensoriale. Da Firenze sono arrivati i primi solleciti a restituire la cifra stanziata poiché, a distanza di anni, del canile non c'è traccia, come ben sanno i volontari elbani che si fanno carico della cura dei randagi sostituendosi di fatto ai Comuni che avrebbero l'obligo giuridico di farlo. Ma come in tutte le questioni che vengono da lontano non è facile capire, oggi, di chi sia la colpa dei ritardi. Non a caso Unione dei Comuni e Comune di Capoliveri si rimpallano le responsabilità rispetto alla mancata realizzazione dell'opera. L'Unione non può, come rimarcato dagli uffici dell'ente, attivare le procedure di gara (il progetto è già pronto da tempo) perchè il Comune non cede all'ente i terreni di Colle Reciso, nelle vicinanze di Lacona (di proprietà privata ma, in base ad una convenzione, da cedere all'amministrazione comunale) dove dovrebbe essere realizzato il canile. Dal canto suo il Comune dichiara di aver espletato tutti i propri compiti, approvando peraltro in giunta l'atto con il quale acquisisce i terreni del privato destinati al canile, e respinge al mittente le accuse di ritardi nelle procedure. Il punto è che a suon di botta e risposta, incontri e accordi, il progetto è fermo. E forse non è solo una questione di burocrazia. A contestare la costruzione del ricovero per animali a Colle Reciso c'è un'intera frazione di Capoliveri, quella di Lacona, che teme di perdere il sonno e la tranquillità a causa del canile. Difficile dire se siano queste le cause dei ritardi. L'amministrazione comunale sembra escluderlo. «L'ultimo atto redatto dall'amministrazione - si legge in una nota del Comune - porta la data del 10 gennaio 2011, ed è una lettera a firma del sindaco Barbetti indirizzata all'Unione dei Comuni dell'Arcipelago Toscano, ai sindaci dei Comuni elbani e per conoscenza alla Regione con la quale si trasmette la relazione di merito redatta dagli uffici comunali competenti. In questa lettera, i tecnici del Comune ricordano di aver più volte sollecitato l'Unione, sia formalmente che per le vie brevi, alla produzione degli atti propedeutici alla presentazione di Dia o Permesso a costruire e cioè: il frazionamento catastale dell'area da cedere, la cessione gratuita dell'area privata relativa al sub comparto Fc (area canile) e l'approvazione definitiva del Pui con relativa convenzione». Il Comune ritiene di aver espletato tutti gli atti necessari, come collegialmente stabilito.
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