Proteste
Navi care? È diffamazione, gli albergatori risarciranno Moby
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L'associazione albergatori dovrà pagare un conto da 25mila euro per aver dichiarato alla stampa che i traghetti Moby sono cari. Diffamazione, come sentenziato dal tribunale di Milano, per affermazioni «gratuitamente offensive» e «denigratorie», si legge nella sentenza di condanna dell'allora presidente dell'associazione, Mauro Antonini.
I fatti risalgono al gennaio 2008. Nel botta e risposta sui giornali con l'amministratore delegato della compagnia, l'avvocato Luigi Parente, Mauro Antonini afferma: «Un'ora di traghetto cosa più di un soggiorno di 24 ore in albergo con servizio di colazione, pranzo e cena». Affermazione denigratoria, secondo il giudice, che condanna gli albergatori e non procede nei confronti di Moby per le frasi pronunciate da Parente e ritenute lesive dall'associazione.
«Ci rammarica - spiega l'attuale presidente, Massimo De Ferrari - il fatto che saranno sottratti 25mila euro agli investimenti straordinari che l'associazione aveva destinato, con grande sforzo in questi momenti difficili, per la campagna promozionale 2011. Non credo che Moby abbia necessità di questa cifra per consolidare i propri bilanci ed è certamente un'azione poco lungimirante perché riduce gli investimenti per l'Elba. Tra l'altro non ci risulta, ormai da anni, un supporto diretto di questa compagnia a favore delle campagne promozionali proposte dall'Apt e dagli enti locali».
I fatti risalgono al gennaio 2008. Nel botta e risposta sui giornali con l'amministratore delegato della compagnia, l'avvocato Luigi Parente, Mauro Antonini afferma: «Un'ora di traghetto cosa più di un soggiorno di 24 ore in albergo con servizio di colazione, pranzo e cena». Affermazione denigratoria, secondo il giudice, che condanna gli albergatori e non procede nei confronti di Moby per le frasi pronunciate da Parente e ritenute lesive dall'associazione.
«Ci rammarica - spiega l'attuale presidente, Massimo De Ferrari - il fatto che saranno sottratti 25mila euro agli investimenti straordinari che l'associazione aveva destinato, con grande sforzo in questi momenti difficili, per la campagna promozionale 2011. Non credo che Moby abbia necessità di questa cifra per consolidare i propri bilanci ed è certamente un'azione poco lungimirante perché riduce gli investimenti per l'Elba. Tra l'altro non ci risulta, ormai da anni, un supporto diretto di questa compagnia a favore delle campagne promozionali proposte dall'Apt e dagli enti locali».
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