Il Tirreno

Lucchini, la produzione torna a crescere

L’acciaieria Lucchini vista dal porto
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L’acciaieria Lucchini vista dal porto

Riprende il mercato di vergella e semiprodotti quadri

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 PIOMBINO. La Lucchini prevede una ripresa delle produzioni di vergella e di semiprodotti quadri a partire dalla seconda settimana di febbraio. La notizia è stata comunicata ieri dai dirigenti dell'azienda ai sindacati. L'andamento favorevole del mercato, che consentirà di aumentare le colate ai convertitori e quelle di ghisa all'altoforno, sembra sia da mettere in relazione col rialzo del prezzo del rottame, utilizzato soprattutto nelle acciaierie elettriche.  La ripresina di febbraio consentirà di far marciare il treno vergella a 19 turni alla settimana. Per il treno sbozzatore ci sono invece ordini, per il primo trimestre, per circa 12mila tonnellate destinate agli stabilimenti francesi di Ascometal. Aumenti dei turni sono previsti anche ai convertitori, che passeranno dalle attuali 33 colate al giorno a 43. Potrà riprendere così a funzionare meglio anche l'altoforno, che passerà dalle attuali 3.600 tonnellate di ghisa al giorno a circa 4.700.  In qualche modo la notizia di una ripresa in vista era stata anticipata da una nota dell'azienda, in risposta ad una articolo pubblicato dal nostro giornale che riferiva dell'uso di semiprodotti come rottame per alimentare il ciclo dei convertitori. «Dalla prossima settimana, come programmato - affermava infatti l'azienda - riprenderà il normale flusso di navi di materie prime e la fornitura di rottame». La Lucchini già annunciava che, a partire dalla fine di gennaio, la produzione dello stabilimento era prevista in aumento grazie ad un andamento favorevole del mercato.  Sull'impiego di blumi, billette e bramme nei convertitori in sostituzione del rottame, l'azienda sostiene invece che «l'utilizzo di semiprodotti o prodotti finiti come rottame è una consuetudine che riguarda i materiali che non trovano posizionamento sul mercato». Rispetto al loro uso l'azienda precisa che «si tratta di seconda scelta o materiale che presenta difetti».  «La rimodulazione dell'arrivo delle materie prime - conclude - era dovuta ad un destoccaggio programmato di quanto già presente nei parchi, in un'ottica di efficienza produttiva e salvaguardia delle risorse finanziarie».

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