Il Tirreno

Anziano piombinese ha setacciato telefonicamente tutta la provincia di Varese

Dopo 50 anni ritrova i fratelli della moglie

Melisanda   Massei Autunnali
Paolo Marchettini e Rosella insieme al fratello Marco e a una delle sorelle
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Paolo Marchettini e Rosella insieme al fratello Marco e a una delle sorelle

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 PIOMBINO. Dopo 50 anni ritrova i fratelli della moglie: sembra la trama di una fiction, e invece è la storia di Paolo Marchettini, piombinese, 72 anni. E tutto grazie al telefono. La vicenda ha inizio nel 1944. A Piombino Gordeno Ciampoli e Onorina Fulceri, lui capostazione, lei sartina, si innamorano. Nell'aprile del '45, nasce Rosella. I due vorrebbero sposarsi, ma i genitori di lei si oppongono perché la ragazza è più grande di quattro anni. Gordeno propone a Onorina di fuggire in Sardegna: ma lei rifiuta, perdendo il compagno, che, amareggiato, si fa trasferire ad Albizzate (Varese). Trascorrono molti anni. Onorina sposa un veneto, Albino Danieli, che si affeziona a Rosella e le dà il proprio cognome. Poco dopo si sposa anche Gordeno e mette al mondo tre figli, due femmine e un maschio. Rosella è a conoscenza dell'esistenza dei fratelli lontani. Sua madre le ha raccontato tutto: «Quando io non ci sarò più - le dice - sarebbe bello se tu li cercassi». Negli anni Sessanta Rosella conosce Paolo, lo sposa e gli dà un figlio, Marco. È Paolo che propone l'avvio delle ricerche. Rosella temporeggia, poi si decide. Suo marito ha già il telefono in mano, dopo una vita passata al tavolo come impiegato alle Acciaierie, ne fa il suo strumento magico. Per oltre un anno tempesta di chiamate il numero Telecom per la ricerca abbonati: telefona a tutti i Ciampoli della provincia di Varese. Scrive alla trasmissione «C'è posta per te», ma quando riceve risposta, ha già raggiunto il suo scopo: un Ciampoli lombardo ha scelto di aiutarlo e ben presto gli trasmette i numeri di Marco, Silvia e Giovanna, gli ignari fratelli di Rosella. «Quando ho provato a chiamare Marco, che ha 25 anni meno di Rosella, era incredulo - spiega Marchettini - Né lui, né le sorelle sapevano di Rosella. Gli ho suggerito di verificare con le cugine che ha a Piombino. Dopo una settimana ho ricevuto una telefonata. Il 1º maggio è venuto a trovarci ed è stato un momento di grande commozione. Poi siamo andati noi ad Albizzate a conoscere le due sorelle. Ora siamo in continuo contatto».

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