Il dolore
L'aeroporto elbano rischia il fallimento
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Aeroporto sempre più in difficoltà, e non solo perché la fuga di Intersky sembra essere sempre più vicina. Sono troppi i crediti che non rientrano nelle casse di AlaToscana, la società regionale che gestisce lo scalo campese. Compagnie aeree e soggetti pubblici, anch'essi in difficoltà economiche, prorogano sempre di più i pagamenti dovuti, concordando piani di rientro dilatati che mettono in difficoltà l'ente, già gravemente indebitato con le banche. Una situazione che non può continuare: per l'aeroporto non partirà alcun piano di sviluppo.
Scenario pericoloso anche in vista delle gare per la continuità territoriale. Con maggiori investimenti per la sicurezza l'aeroporto diverrebbe più attrattivo anche per compagnie aeree più importanti. I debiti che AlaToscana ha verso le banche aumentano. Il 28 dicembre la Regione ha deliberato una ricapitalizzazione di 350mila euro (più 150mila euro dall'azionista Sat) che daranno respiro alle casse dell'ente, ma non bastano. I crediti che AlaToscana vanta, fra le altre, sulla stessa Intersky (50mila euro), su Elbafly (circa 25mila euro) e sulla Asl per l'elisoccorso, faticano a rientrare. Si parla di 200mila euro complessivi: senza si rischia la paralisi.
«Con tutti i soggetti - afferma l'amministratore delegato Vincenzo Puliti - abbiamo concordato dei piani di rientro che però dovranno accelerare. Siamo una Spa e dobbiamo riferire anche ai nostri azionisti. Per questo nelle prossime settimane invieremo delle lettere per sollecitare i pagamenti e procedere allo sviluppo dell'aerostazione». Nei piani c'è l'installazione di un radiofaro, che costa circa 300mila euro e migliorerebbe notevolmente la sicurezza della pista.
Scenario pericoloso anche in vista delle gare per la continuità territoriale. Con maggiori investimenti per la sicurezza l'aeroporto diverrebbe più attrattivo anche per compagnie aeree più importanti. I debiti che AlaToscana ha verso le banche aumentano. Il 28 dicembre la Regione ha deliberato una ricapitalizzazione di 350mila euro (più 150mila euro dall'azionista Sat) che daranno respiro alle casse dell'ente, ma non bastano. I crediti che AlaToscana vanta, fra le altre, sulla stessa Intersky (50mila euro), su Elbafly (circa 25mila euro) e sulla Asl per l'elisoccorso, faticano a rientrare. Si parla di 200mila euro complessivi: senza si rischia la paralisi.
«Con tutti i soggetti - afferma l'amministratore delegato Vincenzo Puliti - abbiamo concordato dei piani di rientro che però dovranno accelerare. Siamo una Spa e dobbiamo riferire anche ai nostri azionisti. Per questo nelle prossime settimane invieremo delle lettere per sollecitare i pagamenti e procedere allo sviluppo dell'aerostazione». Nei piani c'è l'installazione di un radiofaro, che costa circa 300mila euro e migliorerebbe notevolmente la sicurezza della pista.
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