Proteste
Una sollecitazione ai Comuni per raggiungere laccordo prima di marzo
Unione dei Comuni, appello della Cgil
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PORTOFERRAIO. Una lotta contro il tempo. Ultime settimane per raggiungere un accordo fra le varie amministrazioni elbane prima che l'Unione dei Comuni venga cancellata. La Regione ha già dato il suo ultimatum c'è tempo fino al 31 marzo per attivare le gestioni associate, pena l'immediato scioglimento. Come dire tutti a casa con tutte le conseguenze del caso. I sindacati sono preoccupati anche per i risvolti occupazionali della vicenda. Roberto Antonini è il rappresentanti della Cgil, funzione pubblica, Manuel Anselmi guida il coordinamento zona Elba dicono all'uninsono: «Ci troviamo ancora una volta a fare una lotta contro il tempo, malgrado le sollecitazioni da parte nostra e delle associazioni di categoria, ci pare che nessuna risposta sia arrivata dalle amministrazioni locali e, quantomeno le organizzazioni sindacali, non sono state coinvolte». Sono passati gli anni. Era il 2004 quando i sindacati presentarono a tutte le amministrazioni elbane la piattaforma provinciale unitaria (Cgil-Cisl-Uil), nella quale si sollecitava di «sviluppare ogni possibile iniziativa tesa a favorire l' attivazione di funzioni associate, in particolare tra i Comuni dell' Elba, per impedire un lento declino della qualità dei servizi, provocata dal minor flusso di risorse». Non ci sono stati passi in avanti. Dicono Antonini e Anselmi: «Sostenevamo, e sosteniamo, questo, in quanto le mancate riforme, i tagli ai trasferimenti, il blocco delle assunzioni, aprivano una crisi nei modelli di gestione dei servizi, che avrebbero ed hanno stentato a mantenere il dovuto livello di qualità. Non abbiamo alcuna presunzione, ma siamo stati facili profeti. Non c'è stata una risposta adeguata da parte del territorio».
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