Il Tirreno

Seminari formativi a cura del Parco nazionale

Inquinamento e prevenzione Scatta il progetto Momar

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 PORTOFERRAIO. Prevenire l'inquinamento marino attraverso la conoscenza e le azioni di contrasto. Seminari formativi, quelli previsti dal Parco e legati al Progetto Momar dedicati alla salvaguardia e alla protezione del mare e degli ambienti che ne fanno parte.  Il tutto rientra nell'ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera Momar, che riunisce le esperienze della Toscana, della Sardegna e della Corsica per creare un sistema di monitoraggio marino integrato e per sensibilizzare le comunità locali, gli operatori economici e le istituzioni sui temi del rispetto dell'ambiente, è previsto un ciclo di seminari che si terranno in quyesto mese e nel prossimo. Gli incontri si svolgeranno a Portoferraio e saranno tenuti da esperti, tecnici e ricercatori che operano nell'ambito dell'inquinamento a mare o mettono in atto procedure e interventi necessari per monitorare, prevenire ed arginare fenomeni di alterazione dell'ambiente marino.  Lo scopo di queste giornate seminariali è quello di poter fornire informazioni sulla pericolosità e le caratteristiche dei vari inquinanti (chimici e biologici), sulle tipologie delle operazioni di bonifica e sulle modalità d'uso degli strumenti necessari che vengono utilizzati in caso di emergenza da sversamenti in mare. Il primo incontro che si svolgerà nella sala della Provincia in Viale Manzoni 11 è previsto per martedì 25 gennaio. Antonio Catino, Comandante della Capitaneria di Porto di Portoferraio, tratterà il tema de "L'organizzazione e le procedure di intervento in mare in occasione di incidenti rilevanti di oil spill". Il secondo incontro è previsto per il giovedì successivo e, in questo caso si parlerà de "L'introduzione di specie esotiche in Mediterraneo" con Fabio Bulleri del Dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa. Il seminario, dedicato principalmente ai tecnici e volontari di Protezione Civile, ai titolari e ai rappresentanti dei diving e alla guide ambientali che operano all'Elba, è comunque aperto a tutti coloro i quali siano interessati a partecipare. A tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di frequenza.

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