Il Tirreno

Tortolini: nessuno stop al fotovoltaico

Pannelli fotovoltaici in campagna
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Pannelli fotovoltaici in campagna

Sel e Legambiente soddisfatti della delibera della Regione

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 PIOMBINO. «Dalla Regione non c'è alcuna volontà di bloccare lo sviluppo del fotovoltaico». A sostenerlo è Matteo Tortolini, consigliere regionale Pd e membro della commissione energia della Regione, che precisa alcuni aspetti alla base della stesura della delibera sul fotovoltaico. Una delibera che, proposta dalla giunta regionale, è stata discussa ieri nelle commissioni e nelle riunioni con le associazioni. Seguiranno le consultazioni con i vari enti locali.  «E' in corso una discussione - spiega Tortolini - occorre chiarire però che la delibera si pone esclusivamente l'obiettivo di individuare specifiche aree sul territorio regionale non idonee all'installazione dei pannelli, indicando tra queste aree Unesco, territori di particolare pregio naturalistico e paesaggistico, aree protette, zone agricole di pregio». Ma di fatto, secondo Tortolini, la delibera non condiziona i progetti di fotovoltaico in corso in zone come quella della Val di Cornia. «Non cambia niente, la delibera indica le aree non idonee, ma non ha valore urbanistico - spiega - solo in un secondo momento dovranno essere trovate norme più stringenti a livello urbanistico che regoleranno le installazioni nelle aree di campagna. Alcuni Comuni si sono attrezzati, altri no. In Val di Cornia sono stati individuati terreni fortemente salinizzati, in prossimità di infrastrutture viarie e aree industriali».  Sul tema del fotovoltaico torna anche Ilio Benifei di Sel, che prende le distanze dalla manifestazione a livello regionale organizzata mercoledì a Firenze contro la delibera regionale. «Nessun organo di direzione regionale di Sel ha discusso della materia, l'iniziativa è stata presa solo da alcuni iscritti. Per quanto mi riguarda condivido l'iniziativa della giunta regionale per regolamentare l'installazione dei pannelli nelle aree agricole. Il problema coinvolge anche la Val di Cornia, pressata da notevoli interventi in aree agricole anziché in aree industriali».  Le linee dettate dalla Regione sono state accolte con soddisfazione da Legambiente. «Credo che ci sia l'opportunità per dare una svolta al modo in cui si utilizzano le energie rinnovabili - spiega Adriano Bruschi - incentivando le installazioni sui tetti, aree industriali, anche in campagna sopra gli edifici e le serre. Il territorio andrebbe sfruttato in modo oculato. In molti casi l'eolico può risultare più conveniente rispetto al fotovoltaico».

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