Attenzione
Asl e Comune di Campiglia tranquillizzano sulla presenza di boro e arsenico
Fa il pieno l'assemblea sull'acqua
Francesco Rossi
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Una caraffa per depurare lacqua 2 MINUTI DI LETTURA
VENTURINA. Pubblico numeroso all'incontro sulla qualità dell'acqua potabile tenutosi ieri alla saletta comunale. L'assemblea si è resa necessaria per spiegare se i valori di boro ed arsenico presenti (di origine naturale e non dovuti ad inquinamento), che sono più alti rispetto ai limiti fissati dalla normativa europea (e che si ha tempo fino al 31/12/12 per riportare entro quei limiti), siano preoccupanti oppure no. A parlare dell'argomento alla saletta in Largo della Fiera c'erano il dottor Alessandro Barbieri, responsabile di igiene e sanità pubblica sul territorio, Valentino Serini, chimico, il sindaco di Campiglia Rossana Soffritti e l'assessore all'ambiente ed all'assetto del territorio Mario Paladini. Il sindaco, nel suo intervento di apertura, ha affermato che la presenza di boro ed arsenico - quest'ultimo il più pericoloso dei due e presente solo nella zona idrica del Cafaggio - è dovuta alla conformazione geologica del terreno. I due tecnici presenti, Barbieri e Serini, hanno parlato sia dell'evoluzione della normativa in materia della sicurezza alimentare delle acque, sia dell'influenza di ciascuno dei due elementi oggetto dell'attenzione pubblica sulla salute. L'arsenico, si è sostenuto, può essere tossico solo se assunto al di sopra dei limiti consigliati. L'Unione Europea ha limitato la deroga a soli 20 mg al litro, anche se alla luce degli studi scientifici non sono ravvisabili effetti negativi fino a 50 mg al litro. E per quanto riguarda il boro? In base alle ricerche ed agli studi di commissioni scientifiche, la sostanza non è pericolosa per la salute, ma in via di precauzione dei limiti sono stati fissati anche in questo ambito, tra questi quello del divieto di somministrazione del boro come bevanda ai bambini sotto i tre anni. Non vi sarebbero problemi di alcun tipo invece per l'uso nella preparazione dei pasti, a causa della quantità del tutto irrilevante che i due elementi finiscono per avere in questo caso. Dopo le scandenze fissate in sede europea, è compito dei Comuni quello di rispettare i limiti imposti entro la scadenza di fine 2012. Per la precisione, la deroga ai limiti è stata concessa solo per l'arsenico, ma ciò sarebbe dovuto ad un mero errore materiale nella formulazione della deroga stessa.
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