Sicurezza
A rischio anche alcuni posti di lavoro. Segnini: tratteremo con Atl per migliorare il servizio
Meno corse e biglietti più costosi
Valentina Landucci
◗
Un gruppo di studenti in attesa dellautobus in viale Elba a Portoferraio Cinquantamila chilometri in meno sui bus per Marciana e Rio
3 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Cinquantamila chilometri in meno all'anno per i bus extraurbani. Un probabile aumento del costo dei biglietti e ripercussioni anche sui posti di lavoro in Atl. Sono questi, a grandi linee, gli effetti della riduzione delle risorse per il trasporto pubblico locale. Conseguenze più contenute all'Elba rispetto ad altri territori toscani. La situazione sarà gestita anche dalle amministrazioni elbane, capitanate dal sindaco di Campo, Vanno Segnini, al lavoro ormai da settimane con Atl. Il quadro della situazione lo fornisce la Provincia che annuncia poche modifiche sugli orari feriali dell'urbano a Portoferraio ma una possibile contrazione delle corse nei festivi. E conferma che resteranno invariati orari e frequenze sulla linea 118 (tra Portoferraio, Bagnaia e Lacona) e che saranno previste variazioni - con soppressione di alcune corse nei feriali - sulle linee 116 (Portoferraio, Marciana, Pomonte, Campo) e 117 (Portoferraio, Porto Azzurro, Rio, Cavo e Capoliveri). I nuovi orari entreranno in vigore il 24 gennaio. Ma in realtà cosa accadrà è ancora da definire nel dettaglio, come precisa lo stesso Segnini, ancora in trattativa con Atl. «Le partite dei collegamenti urbani ed extraurbani - spiega il sindaco - sono separate. Nel caso dell'urbano Portoferraio non è stata beneficiata nel riparto delle risorse regionali. Si tratta di un accordo che risale a 5 anni fa, in base al quale le risorse vengono distribuite in maniera poco logica. Ci sarà da capire come il Comune si muoverà». Delle scelte sulle corse da mantenere o da cancellare saranno inevitabili «ma verranno comunque fatte - spiega Segnini - sulla base dei dati relativi alle frequenze, indispensabili per capire il livello di interesse della cittadinanza nei confronti del servizio offerto». Per quanto riguarda i collegamenti extraurbani, di cui è responsabile la Provincia «abbiamo svolto un importante lavoro - spiega Segnini - dal quale emerge, peraltro, che il costo di ogni chilometro percorso all'Elba è di circa 2 euro. Tendo conto dei tagli effettuati dovremmo ridurre di 50mila chilometri la percorrenza annua dei bus, fino a oggi pari a 812mila chilometri. Anche in questo caso le scelte dovranno basarsi sui dati relativi alle linee, intervenendo sulle tratte di minore interesse per l'utenza». Per il sindaco di Campo, però, non sarà sufficiente razionalizzare il servizio. «Occorre andare oltre - spiega - e capire se le modalità di svolgimento del servizio attuali sono ottimali oppure no. Ci siederemo al tavolo con Atl per valutare risorse e chilometri da percorrere. E' probabile che ci siano modifiche che potrebbero anche essere di miglioramento». I tagli avranno effetti anche sui costi. Come spiega Segnini i prezzi applicati all'Elba «sono del 20-30% più bassi rispetto a quelli applicati dalle altre aziende toscane. Ci sarà quindi un adeguamento strutturato però in maniera differenziata: un incremento percentuale più basso per gli abbonamenti e più alto per chi usufruisce solo occasionalmente dei servizi». Se e quanto la riorganizzazione inciderà, infine, sul personale è ancora tutto da stabilire. Per Atl le valutazioni in proposito verranno fatte in un secondo momento. E' un dato, però, che ogni 30mila chilometri viene meno un posto di lavoro. Quindi gli autisti in bilico all'Elba potrebbero essere due. «Anche per questo - conclude Segnini - come Comuni ci siamo resi disponibili a valutare, in un piano realmente complessivo dei servizi, lo stanziamento di risorse aggiuntive per capire in che modo si compensano le difficoltà di Atl».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
