Sicurezza
Un vizio formale allorigine della sentenza: nelle multe manca lindicazione dellordinanza
Ztl, annullate duemila sanzioni
Antonella Danesi
◗
Sopra lingresso dellarea ztl di fianco a piazza della Repubblica, accanto le telecamere di via del Carmine Il giudice di pace dà ragione ai cittadini che avevano fatto ricorso
3 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Una svolta importante e forse inattesa nella vicenda delle centinaia di multe per la violazione della zona a traffico limitato nel centro storico di Portoferraio. Il giudice di pace ha accolto i ricorsi che le decine di cittadini avevano presentato contro le sanzioni che si sono visti notificare per avere transitato nella ztl. Circa 700 ricorsi, alcuni dei quali arrivano per decine di verbali, ciascuno da 88 euro, compresi i 14 per la notifica. Fino alla scorsa estate sembrava che i divieti di transito funzionassero e che nessuno violasse i varchi elettronici posti nel centro del paese, dal novembre 2009, dall'amministrazione comunale dopo ripetute revisioni e ripensamenti. E soprattutto nonostante gli orari diversificati che regolavano l'accesso delle tre zone a traffico limitato. E' anche questo che ha contributo a trarre in inganno i cittadini che a partire da maggio dello scorso anno hanno cominciato a ricevere le multe. Anche alcune decine ad una sola persona. Nonostante la segnaletica molti cittadini hanno dichiarato di essere all'oscuro del divieto di transito esistente: per questo passavano tranquillamente in particolare dal varco accanto al palazzo della posta, soprattutto durante i giorni di scuola per portare i bambini in fondo alle scale che arrivano alla elementare Battisti. Una via alternativa al traffico che congestiona la strada principale (di fronte al municipio), ma anche l'unica zona a traffico limitato attiva 24 ore su 24 per auto e motorini. Passando ripetutamente dal varco alcuni si sono visti recapitare multe ripetute, per un totale di alcune migliaia di euro da pagare. Per questo hanno deciso di rivolgersi al giudice di pace, lamentando, nei ricorsi, l'inadeguatezza della segnaletica e soprattutto i ritardi nella notifica delle contravvenzioni, che se fatte conoscere prima avrebbero evitato il ripetersi della violazione. Da gennaio ad agosto 2010 sono state circa 2 mila le multe, contro cui i cittadini hanno ricorso, ignorando di contravvenire ad un divieto. Il giudice di pace ha motivato la sentenza dell'accoglimento facendo presente che nei verbali è assente il numero della delibera di riferimento. Sicuramente una battaglia vinta, per i multati, ma non ancora la guerra. L'amministrazione comunale portoferraiese, infatti sta valutando se esistono gli estremi per proporre un ulteriore ricorso presso il tribunale ordinario contro questa sentenza. Ad oggi in fatti con questa decisione del giudice di pace, il Comune non solo non recupererà i 14 euro di notifica di ogni multa, ma è stato condannato anche a pagare le spese legali e quindi anche quelle per la presentazione dei ricorsi al giudice, 38 euro ciascuno. Facendo una somma, alla fine si tratta di alcune decine di migliaia di euro. Una cifra che invece risparmieranno quei cittadini che da maggio scorso hanno intrapreso la battaglia legale contro le contravvenzioni messe dal Comune di Portoferraio. Intanto la cittadinanza sembra essersi abituata ai varchi elettronici e agli orari diversificati, mettendosi al riparo dalle multe salate previste in questi casi: 88 euro per ogni volta che si viola un varco elettronico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
