Sicurezza
Prosegue lo scambio daccuse tra il presidente consiglio di sorveglianza dellAsa e Rifondazione
«Sull'acqua si è detto il falso»
E ora anche Sel bacchetta Fabio Baldassarri: rispetti chi dissente
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PIOMBINO. «Leggo commenti alla mia lettera e continuo ad essere allibito per gli esempi di "cattiva politica" - spiega Fabio Baldassarri, presidente del consiglio di sorveglianza - Non risponderò a quanti si sono impermaliti per le critiche che ho rivolto a chi dichiara il falso sulla qualità delle acque o mente sulla situazione finanziaria di Asa. Ripeto: su questo non ho niente da aggiungere». «Rispondo - aggiunge Barlassarri - a Rifondazione, e solo per fatto personale. È vero, vengo dal Pci, e da questa scuola ho imparato molte cose buone e cose che un po' meno buone lo erano. Credo di non far torto a nessuno se cerco di far tesoro solo delle prime. A partire da queste, dunque, vi invito a documentarvi come di solito si faceva nel Pci. Scoprirete, che quando sono diventato sindaco di Piombino, nel 1990, l'acqua non era potabile, ma scoprirete anche che quando me ne sono andato, nel 1995, la situazione era sanata da un bel pezzo perché, nel frattempo (e non solo per merito mio), era stata costruita la condotta ad anello che miscelava le acque della Val di Cornia e eliminava il problema delle bettoline per l'Elba. Scoprirete che non è vero che le risorse del projet financing derivano solo dalla generosità del Monte dei Paschi. Tale disponibilità, frutto di rigorosi accertamenti, è condivisa da Unicredit, Centrobanca e Cassa di Risparmi di Pisa e Livorno. Trattasi di "finanziamento in pool". Sul mio presunto furore ideologico per le privatizzazioni - sottolinea - verificate almeno le date: tutte le municipalizzate, i consorzi e le aziende speciali di Piombino e della Val di Cornia, sono diventate spa quando non ero più sindaco. Se leggete meglio la mia lettera scoprirete anche che Asa non è proprietaria delle acque, ma le gestisce in base ad una convenzione con Ato (cioè con i comuni) come da dispositivo di legge. Non ce l'ho con chi contesta l'attuale linea di governo in ordine alla questione "acqua pubblica sì o no" (previsto un referendum), né con coloro che vogliono discutere dei problemi di efficienza di Asa. A mio modo di vedere la risorsa idrica è bene che resti demaniale (cioè a disposizione dei comuni, con Ato o senza), e torno a dichiararmi disponibile a discuterne». Invita a riflettere Sinistra ecologia liberta'. Spiegano Ilio Benifei Carla Bezzini: «Il presidente del consiglio di sorveglianza Asa usa termini pesanti, quali terrorismo, menzogna e parla di "cattiva politica": radicalizzazione delle parole e del dibattito, che mutua una prassi politica da non assecondare - proseguono - Rivolge l'accusa di "terrorismo ideologico" a quanti chiedono di essere correttamente informati sulla qualità dell'acqua che bevono e sulle misure che i locali gestori del servizio idrico hanno predisposto dal 2003, anno in cui si è cominciato ad operare in regime di deroga». «Accusa di "cattiva politica" quelle porzioni di società civile e quelle forze di minoranza che sono espressione di istanze e opinioni che sono legittime e che devono essere rispettate: non si possono considerare inopportune o indebite ingerenze. La politica, pure a sinistra - ricordano - viene delegata ad una sfera separata e protetta da un linguaggio tecnico e burocratico. E il dissenso o la richiesta di informazione e controllo sull'operato di politici e amministratori vengono tacciati di terrorismo ideologico».
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