Il Tirreno

Gli anarchici: non conosce la storia

Lapide per Pietro Gori rifiutata dall'assessore

Roberto Borselli   (San Vincenzo)

1 MINUTI DI LETTURA





 Il 6 dicembre mi sono recato in Comune a Piombino per portare la richiesta del permesso per il corteo commemorativo della morte di Pietro Gori per l'8 gennaio al comando dei vigili urbani. Sono andato anche all'ufficio cultura, dove ho richiesto un appuntamento con l'assessore, spiegando che, visto il diniego del proprietario dell'edificio su cui c'è la lapide in ricordo di Gori, intendevo chiedere il consenso per apporre un'altra piccola lapide in ricordo del centenario su un edificio di proprietà comunale, il tutto a nostre spese.  L'appuntamento mi era stato fissato per il 16 dicembre alle 11. Ma nel primo pomeriggio dello stesso giorno la segretaria dell'assessore mi ha telefonato dicendo che, visto che il Comune non aveva soldi da spendere per Pietro Gori e che non voleva essere coinvolto, l'appuntamento era annullato. Pertanto è inutile che Dell'Omodarme, assessore alla non-cultura, faccia finta di non sapere niente. Quello che presumibilmente non sa è la storia della città, profondamente legata alla figura di Pietro Gori, così come all'Elba e tutto il Livornese. Una storia che qualcuno vorrebbe cancellare. Al contrario, il Comune di Rosignano è stato ben lieto di farci apporre alla base del monumento a Gori nel cimitero la lapide in ricordo del centenario a firma "Gli anarchici".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze