Il Tirreno

La Magona riprende la marcia con due zincature, rientrano gli operai in cig

La Magona riprende la marcia con due zincature, rientrano gli operai in cig

1 MINUTI DI LETTURA





Oggi o al più tardi domani, la Magona rimetterà in marcia, dopo la pausa delle festività, le linee di zincatura 4 e 5. Gli addetti ai due reparti sono già stati tutti richiamati in fabbrica, in attesa del ritiro ufficiale della cassa integrazione. Una situazione inaspettata fino alla vigilia di Natale, determinata da due contingenze favorevoli: l'acquisto di partite di coisl a caldo a prezzi favorevoli sul libero mercato e una ripresa degli ordinativi. Tutto questo ha permesso ai dirigenti dell'azienda di rivedere il budget della produzione annua, partito dalla pessimistica ipotesi di lavorare 330mila tonnellate di coils contro le circa 450mila dell'anno scorso. La tendenza attuale degli ordini fa invece pensare che lo stabilimento sia in grado di lavorare tutto l'anno, attestandosi alla fine su circa 500mila tonnellate. Da marzo, secondo le previsioni dei dirigenti dell'azienda, la Magona potrebbe tornare a fare volumi interessanti e utili. Intando giovedì in fabbrica è attesa l'incontro con il presidente di Arcelor Mittal Sud, Jean-Luc Maurange, da quale ci si attendono informazioni più precise sull'andamento del mercato e sul ruolo che il Gruppo assegna anche a breve periodo alla Magona.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web