Il dolore
Mutui, moratoria verso la scadenza
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La segretaria della Cna Emanuela Minelli Si temono gravi ripercussioni senza un accordo tra banche e governo
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PIOMBINO. L'accordo con le banche per la ristrutturazione finanziaria del gruppo Lucchini è attesa dalle decine di imprese dell'indotto, alle prese in questi mesi con i ritardi di Lucchini nel pagare i lavori effettuati. «Attualmente la situazione è più fluida, racconta Emanuela Minelli (Cna) - ma i problemi restano. In questa fase le aziende stanno lavorando e i fatturati sono tornati a crescere. Alcune aziende hanno ricevuto i pagamenti di dicembre, ma non tutte le realtà sono identiche. Nell'indotto Lucchini ci sono imprese che sono praticamente in pari con i pagamenti, altre che non ricevono soldi da mesi. Ho appena incontrato un'azienda che deve ancora vedersi pagato lo scaduto di un anno». In questo contesto si inserisce il rischio della scadenza della moratoria sui crediti delle piccole e medie imprese, stabilita in base all'accordo tra Abi e governo. La scadenza della moratoria, che ha spostato di un anno il pagamento delle quote capitali delle rate di mutuo e l'allungamento a 270 giorni delle scadenze dei crediti a breve termine, è prevista il prossimo 31 gennaio. «Uno stop della moratoria avrebbe ripercussioni pesanti sulle imprese dell'indotto Lucchini», spiega Minelli. Tuttavia le possibilità di una proroga sono alte, come testimoniato dall'incontro avuto a metà dicembre dal governo con il presidente Abi, Mussari. E dalla Regione c'è la disponibilità, se necessario, a fare da tramite. «Se chi chiederanno di riattivare un tavolo con gli istituti di credito - spiega l'assessore Simoncini - lo faremo più che volentieri».
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