Il Tirreno

Polemica sul centenario di Pietro Gori

Pietro Gori
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Pietro Gori

Gli anarchici: il Comune non ci ha fatto mettere una nuova lapide Dell'Omodarme: non hanno l'ok del proprietario di un palazzo privato

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 PIOMBINO. È polemica fra la federazione anarchica elbano-maremmana e il Comune di Piombino alla vigilia della commemorazione del centenario della morte di Pietro Gori che ricorre sabato.  Per questa data gli anarchici locali, che hanno la loro sede storica in via Pietri, hanno preparato una serie di iniziative e fra queste avevano anche pensato di sistemare in città una nuova lapide, per ricordare appunto questo centenario, oltre a quella che già è affissa da tempo sulla parete di un palazzo di via Gori nel centro cittadino. «Nonostante le nostre richieste al Comune di Piombino, all'assessorato alla cultura - si legge in una nota della federazione anarchica elbano-maremmana - di predisporre a livello amministrativo dei permessi per delle iniziative, come apporre una lapide commemorativa del centeneraio, a nostre spese, per ricordare Pietro Gori, l'assessore ha rifiutato qualsiasi coinvolgimento del Comune, dicendoci che il Comune non ha tempo da perdere».  Sobbalza Ovidio Dell'Omodarme, assessore alla cultura, nell'apprendere queste accuse. «Io non ho mai incontrato queste persone - dice - so che sono venute agli uffici cultura dove è stato loro spiegato che il posto dove volevano sistemare questa lapide era un palazzo privato, quindi in prima istanza dovevano avere il permesso del proprietario del palazzo. Ho poi saputo - dice ancora l'assessore - che i proprietari di questo palazzo non hanno dato l'autorizzazione; il Comune in questo caso non ha alcuna competenza. Io personalmente non avrei avuto nulla in contrario e il Comune non ha certamente rifiutato di essere coinvolto nelle iniziative per Pietro Gori».  Sabato, comunque, gli anarchici ricorderanno il centenario della morte di Gori con un corteo in città che partirà alle ore 16 dal piazzale di Marina e arriverà alla lapide di via Gori. Durante il percorso verranno lette poesie e saranno eseguite canzoni politiche e sociali scritte dall'avvocato e difensore dei più deboli e oppressi che morì a Portoferraio l'8 gennaio 1911 e i cui funerali partirono proprio da Piombino nei giorni successivi. N.S.

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