Lettera di Bosi ai sindaci e allAato per sapere dove sono finiti i finanziamenti
Il caso dissalatore alla Corte dei Conti
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RIO MARINA. Per ora è l'unico sindaco ad essersi preso a cuore il caso della sparizione dei finanziamenti destinati all'ex Comunità Montana per la costruzione del dissalatore di Marciana Marina. E non si limita a chiedere chiarimenti ma ipotizza anche di rivolgersi alla Corte dei Conti per far luce sulla vicenda. Dopo la lettera del dirigente tecnico dell'Unione, Mario Ferrari, il primo cittadino di Rio Marina, Francesco Bosi, prende carta e penna e scrive ai vertici dell'Unione, ai colleghi sindaci, alla Regione e all'Aato per chiedere «con la massima celerità» di sapere da chi sia stato incamerato il contributo ministeriale di circa 2 milioni e mezzo di euro concesso per l'opera ma mai arrivato nelle casse dell'ente al quale, oltretutto, non sono neppure state rimborsate le spese progettuali sostenute. «Nella mia qualità di rappresentante dell'amministrazione titolare del servizio, in quanto membro della Comunità montana e sottoscrittore dell'accordo di programma del 26 marzo 2003 - scrive Bosi - chiedo che il finanziamento inutilizzato torni nelle casse dell'ente senza ulteriore ritardo». Le risorse non utilizzate per il dissalatore sembrano essere state destinate a altri investimenti quando, nel 2005, l'Aato cancellò l'opera dai piani per l'isola. «Informo altresì - conclude Bosi - che, in assenza di notizie in merito, mi vedrò costretto a segnalare i contorni dell'intera vicenda agli organi competenti della Corte dei Conti affinché si valuti il danno erariale che da questa vicenda consegue, o può conseguire, a tutti gli enti interessati».
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