Sicurezza
Strade, scuole e più decoro nei sogni dei presidenti dei Consigli di quartiere
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Il trafficato e pericoloso incrocio di via Forlanini, dove dovrebbe essere realizzata una rotatoria4 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Consigli di quartiere: qual è un problema significativo che può essere risolto nel 2011? E il più complicato? Ecco cosa rispondono i presidenti eletti nel 2010, anno della retrocessione da circoscrizioni a quartieri, con un ancor più ridotto spazio di manovra.
Salivoli-Montemazzano. Un problema particolarmente sentito è quello della sistemazione dell'ex via Fermi, ora via Walter Tobagi. La presidente, Anna Tafi, dà l'obiettivo come facilmente raggiungibile. «Parliamdo della strada che conduce ai blocchi delle case popolari, in zona San Quirico, dissestata e pericolosa», spiega la presidente, a cui sono giunte diverse richieste in tal senso dai cittadini, soprattutto i più anziani. «Molte anche le segnalazioni per ottenere manutenzioni stradali, il taglio dell'erba, la potatura delle piante. Le cose da fare sono tante e poche sono le risorse a disposizione del Comune», afferma Anna Tafi. Che proprio per questo, mette tra i sogni di un cassetto che prevedibilmente non si aprirà quest'anno, il rifacimento completo di lungomare Marconi. Più abbordabile, la rotatoria in fondo a via Forlanini. Per quel che riguarda l'attività diretta del quartiere «sicuramente proporremo le iniziative a carattere sociale e ricreativo come la festa del pesce azzurro, sul porticciolo, e le conferenze mediche a carattere preventivo», chiude Tafi.
Porta a terra-Desco. Più attenzione al centro storico, nel rispetto dei diritti di tutti, commercianti e residenti. Questo chiede Alessandro Belmonte, alla guida del consiglio di quartiere che accoglie la parte più antica della città insieme a Desco e Cotone. Belmonte definisce «compresso» il centro storico, «dove solo di ristoranti se ne contano più di una ventina. Tutti hanno diritto a lavorare, come i cittadini a passeggiare e a riposare. E' necessario raggiungere la giusta sintesi tra le esigenze diverse. Con la buona volontà ci si può fare. Ma bisogna metterci le mani». Di dettagli Belmonte non ne dà. Si limita ad enunciare il rispetto delle regole. «E questo - dice - vale anche per la pulizia ed il decoro. Il senso civico è importante. Dobbiamo acquistarne un po' tutti». Con il suo passato da immigrato alle spalle, Belmonte è particolarmente sensibile all'argomento della convivenza e della solidarietà. Ed è questo che auspica per Piombino nei confronti di chi viene da altri Paesi: «Soprattutto in periodi come questi, di grandi difficoltà economiche e di poche disponibilità, bisogna provare a non chiudersi agli altri. E l'associazionismo può continuare a fare molto».
Fiorentina-Populonia. Il decollo del Consorzio delle strade vicinali: Mauro Marini, presidente del quartiere che racchiude le due frazioni, lo dà come una meta raggiungibile quest'anno. Una meta che coinvolge direttamente anche Riotorto. «Nel 2010 - dice - abbiamo organizzato le prime otto riunioni nelle quali abbiamo nominato i primi capistrada. Faranno parte del consiglio che entro quest'anno si arricchirà di altre presenze». Complessivamente sono 64 le strade per le quali dovrà essere individuato un responsabile che le rappresenterà all'interno del consorzio. L'organismo è finalizzato alla manutenzione e alla gestione delle vie di campagna. E alla ripartizione proporzionale delle spese tra i frontisti e i proprietari. Più che di obiettivi raggiungibili con la classica bacchetta magica, Marini segnala la scarsa disponibilità economica dei quartieri e, più complessivamente, dell'associazionismo, dopo i tagli apportati dal governo. «Questo - chiude Marini - complica la possibilità di fare delle cose. Ma, nel nostro piccolo, proviamo a guardare avanti. Abbiamo appena costituito l'associazione culturale e ricreativa "Stare insieme"».
Riotorto. L'opera certamente più attesa e più importante è il nuovo polo scolastico che riunirà in un'unica area, quella delle zone sportive e quella delle zone scolastiche materne e medie. Lo sostiene il presidente, Giuseppe Rinaldi per il quale l'attuale ed ormai inadeguato palazzetto delle scuole elementari potrà essere destinato ad altri usi. «Sul piano urbanistico e ambientale molte ed importanti cose sono state concretizzate. Più complicato - afferma Rinaldi - si presenta il futuro. Ci aspettano tempi duri. Consoliamoci credendo ai grandi progetti di cui si sente parlare. Le nuove viabilità, il nuovo assetto strutturale ed organizzativo degli ospedali». Rinaldi sottolinea alcune ipotesi di sviluppo ecocompatibile «teso all'innalzamento del livello medio del grado di accettabilità turistica. Da aggiungere le opere di sostegno alle riscoperte dei giacimenti archeologici. Mi fermo a questo piccolo elenco di obiettivi a cui anche i quartieri potrebbero contribuire attraverso le proprie strutture e le associazioni collegate». Rinaldi punta sullo spirito di collaborazione che coinvolga tutti, «in primis i gruppi dei quartieri e poi le associazioni».
Salivoli-Montemazzano. Un problema particolarmente sentito è quello della sistemazione dell'ex via Fermi, ora via Walter Tobagi. La presidente, Anna Tafi, dà l'obiettivo come facilmente raggiungibile. «Parliamdo della strada che conduce ai blocchi delle case popolari, in zona San Quirico, dissestata e pericolosa», spiega la presidente, a cui sono giunte diverse richieste in tal senso dai cittadini, soprattutto i più anziani. «Molte anche le segnalazioni per ottenere manutenzioni stradali, il taglio dell'erba, la potatura delle piante. Le cose da fare sono tante e poche sono le risorse a disposizione del Comune», afferma Anna Tafi. Che proprio per questo, mette tra i sogni di un cassetto che prevedibilmente non si aprirà quest'anno, il rifacimento completo di lungomare Marconi. Più abbordabile, la rotatoria in fondo a via Forlanini. Per quel che riguarda l'attività diretta del quartiere «sicuramente proporremo le iniziative a carattere sociale e ricreativo come la festa del pesce azzurro, sul porticciolo, e le conferenze mediche a carattere preventivo», chiude Tafi.
Porta a terra-Desco. Più attenzione al centro storico, nel rispetto dei diritti di tutti, commercianti e residenti. Questo chiede Alessandro Belmonte, alla guida del consiglio di quartiere che accoglie la parte più antica della città insieme a Desco e Cotone. Belmonte definisce «compresso» il centro storico, «dove solo di ristoranti se ne contano più di una ventina. Tutti hanno diritto a lavorare, come i cittadini a passeggiare e a riposare. E' necessario raggiungere la giusta sintesi tra le esigenze diverse. Con la buona volontà ci si può fare. Ma bisogna metterci le mani». Di dettagli Belmonte non ne dà. Si limita ad enunciare il rispetto delle regole. «E questo - dice - vale anche per la pulizia ed il decoro. Il senso civico è importante. Dobbiamo acquistarne un po' tutti». Con il suo passato da immigrato alle spalle, Belmonte è particolarmente sensibile all'argomento della convivenza e della solidarietà. Ed è questo che auspica per Piombino nei confronti di chi viene da altri Paesi: «Soprattutto in periodi come questi, di grandi difficoltà economiche e di poche disponibilità, bisogna provare a non chiudersi agli altri. E l'associazionismo può continuare a fare molto».
Fiorentina-Populonia. Il decollo del Consorzio delle strade vicinali: Mauro Marini, presidente del quartiere che racchiude le due frazioni, lo dà come una meta raggiungibile quest'anno. Una meta che coinvolge direttamente anche Riotorto. «Nel 2010 - dice - abbiamo organizzato le prime otto riunioni nelle quali abbiamo nominato i primi capistrada. Faranno parte del consiglio che entro quest'anno si arricchirà di altre presenze». Complessivamente sono 64 le strade per le quali dovrà essere individuato un responsabile che le rappresenterà all'interno del consorzio. L'organismo è finalizzato alla manutenzione e alla gestione delle vie di campagna. E alla ripartizione proporzionale delle spese tra i frontisti e i proprietari. Più che di obiettivi raggiungibili con la classica bacchetta magica, Marini segnala la scarsa disponibilità economica dei quartieri e, più complessivamente, dell'associazionismo, dopo i tagli apportati dal governo. «Questo - chiude Marini - complica la possibilità di fare delle cose. Ma, nel nostro piccolo, proviamo a guardare avanti. Abbiamo appena costituito l'associazione culturale e ricreativa "Stare insieme"».
Riotorto. L'opera certamente più attesa e più importante è il nuovo polo scolastico che riunirà in un'unica area, quella delle zone sportive e quella delle zone scolastiche materne e medie. Lo sostiene il presidente, Giuseppe Rinaldi per il quale l'attuale ed ormai inadeguato palazzetto delle scuole elementari potrà essere destinato ad altri usi. «Sul piano urbanistico e ambientale molte ed importanti cose sono state concretizzate. Più complicato - afferma Rinaldi - si presenta il futuro. Ci aspettano tempi duri. Consoliamoci credendo ai grandi progetti di cui si sente parlare. Le nuove viabilità, il nuovo assetto strutturale ed organizzativo degli ospedali». Rinaldi sottolinea alcune ipotesi di sviluppo ecocompatibile «teso all'innalzamento del livello medio del grado di accettabilità turistica. Da aggiungere le opere di sostegno alle riscoperte dei giacimenti archeologici. Mi fermo a questo piccolo elenco di obiettivi a cui anche i quartieri potrebbero contribuire attraverso le proprie strutture e le associazioni collegate». Rinaldi punta sullo spirito di collaborazione che coinvolga tutti, «in primis i gruppi dei quartieri e poi le associazioni».
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