Imprenditori elbani in corsa per Toremar con la cordata Lauro
Valentina Landucci
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PORTOFERRAIO. Gli atti del bando di gara per la privatizzazione di Toremar ci sono. Rigorosamente coperti da segreto, come pure gli undici nomi delle società che hanno presentato manifestazione di interesse all'acquisto nel marzo scorso. Ma fino al 12 di gennaio nessuno dei concorrenti riceverà la lettera della Regione che invita a presentare le offerte conformemente al bando, approvato lo scorso 29 dicembre in giunta. L'amministrazione fiorentina preferisce aspettare l'esito del ricorso al Tar presentato da Blu Navy che ambisce a partecipare alla procedura di privatizzazione anche se, stando a un primo pronunciamento del tribunale amministrativo in proposito e alle valutazioni arrivate anche dalla Regione, difficilmente potrà essere della partita in mancanza dei requisiti richiesti per accedere al bando. La linea del massimo riserbo scelta dalla Regione si lega alla volontà di non scoprire con anticipo le carte ed evitare magari accordi trasversali tra le compagnie. Anche se i nomi di alcuni dei possibili acquirenti sono in realtà noti da tempo ed anzi alcuni di essi hanno già avviato un confronto con il territorio per gettare le basi della futura collaborazione con imprese e categorie economiche nel caso vincano la gara. E' nota, ad esempio, la presenza tra i concorrenti di Moby (in corsa anche per Tirrenia), di Corsica Sardinia Ferries e quella della compagnia sudamericana Buquebus. Ma non è più un segreto neppure la presenza di un quarto soggetto capitanato da Lauro e allargato a una serie di imprenditori italiani, tra cui alcuni elbani, lucchesi e livornesi, ribattezzato - in modo esplicitamente evocativo - Toscana di Navigazione e attualmente con sede a Livorno. Come è quasi sicuro che non tutte le società che hanno manifestato interesse all'acquisto procederanno poi alla presentazione delle offerte. In lizza per comprare Toremar ce ne sarebbero solo 6, sia rispetto alle capacità economiche sia in relazione ai requisiti richiesti dalla Regione. Lo si saprà con certezza, comunque, tra poco più di un mese. La Regione darà infatti 30 giorni di tempo, a partire dalla metà di gennaio, per partecipare al bando. Dopo di che scatteranno altri trenta giorni per le verifiche, la comparazione delle offerte e una prima assegnazione provvisoria. Con il primo di aprile Toremar dovrebbe, a tutti gli effetti, passare in mano al privato con non poco ritardo rispetto alla tabella di marcia inizialmente ipotizzata. Di fatto la compagnia è passata nelle mani della Regione il primo gennaio 2010. La prima parte della procedura è stata rapida con l'arrivo di 11 manifestazioni di interesse. Poi lo stop, legato principalmente ai problemi emersi nella procedura di privatizzazione dell'ex consociata Tirrenia che, ad oggi, ha un debito nei confronti di Toremar di oltre 9 milioni di euro rispetto al quale non c'è alcuna garanzia di rientro. Da qui la decisione della Regione di portare comunque avanti la privatizzazione al 100% di Toremar ma con una procedura condizionata.
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