Il Tirreno

L’INDISCRETO

Pd, dopo l'accordo sulla 398 la federazione livornese dichiara guerra ad Anselmi

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 Che nel Pd tra la federazione livornese e quella piombinese non corra buon sangue non è una novità. Ma quel che sta succedendo in questi giorni va oltre: la goccia è stata il recente accordo tra il Comune di Piombino e il ministro Matteoli per la 398, arrivato contestualmente alla bocciatura del "Lotto zero". Pare che sino alla vigilia i livornesi, Giorgio Kutufà in testa, abbiano cercato invano di convincere Anselmi a non firmare, per non separare i destini dei due progetti. Poi l'altro giorno, in consiglio provinciale, il tiepido resoconto fatto dallo stesso Kutufà sull'accordo per la 398 (che Piombino considera una clamorosa vittoria), avrebbe provocato una furibonda reazione del sindaco. Così la tensione tra le due federazioni e la scarsa diplomazia di Anselmi starebbero pesando sui presunti accordi che - se non fosse candidato alle elezioni politiche in caso di caduta del governo - alla scadenza del secondo mandato da sindaco dovrebbero portarlo alla presidenza della Provincia. Ad aumentare gli attriti l'atteggiamento tenuto da Matteo Tortolini che, nell'ultimo consiglio provinciale, si è assentato al momento del voto di una mozione di sostegno a Roberto Piccini nella querelle col ministro Matteoli (per l'appunto firmatario dell'accordo sulla 398) sulla terna per l'Autorità portuale di Livorno. Assenza spiegata candidamente dallo stesso Tortolini con una lunga telefonata fatta proprio in quel momento e proprio al sindaco Anselmi.  Non sono questi comunque gli unici casi aperti in Provincia: c'è infatti da assegnare la presidenza di "Provincia Livorno Sviluppo" (partecipata al 100% dall'amministrazione provinciale): il Pd piombinese vorrebbe affidarla a Paolo Foti, l'ex coordinatore provinciale di Forza Italia poi passato al Pd, considerato l'artefice dell'affermazione di Tortolini alle primarie regionali, dove proprio l'altissimo e inatteso numero di voti arrivato da San Vincenzo (1043) fu decisivo nel testa a testa col livornese Marco Ruggeri. Solo che a quel punto i sanvincenzini comincerebbero a essere un po' troppi: l'assessore Fausto Bonsignori, il presidente del consiglio provinciale Fabio Di Bonito e appunto Foti. E il Pd piombinese pare che non avrebbe remore a sacrificare Di Bonito.

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di Redazione web