Il dolore
L’acqua è penetrata nella struttura costruita tra il XVI e il XVII secolo per ricordare lo sbarco della salma del primo vescovo
Il mare scava San Cerbone, chiesa a rischio di crollo
Paolo Federighi
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Due immagini della chiesetta di San Cerbone a rischio crollo2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Nel primo giorno dell'anno, la Baratti gremita di persone lancia un serio allarme. La secolare chiesa di San Cerbone, edificata a cavallo dei secoli XVI e XVII, e fra i simboli di Baratti, sta rischiando di crollare. L'acqua è già penetrata dentro, e la situazione rischia di diventare irreversibile in caso di altre mareggiate. Già da tempo la chiesina presenta danni strutturali, ma si attende ancora un intervento decisivo che possa scongiurare una gravissima perdita storica, artistica, religiosa e culturale. Oltre alla chiesa, a rischiare sono gli stessi scavi della zona. L'allarme è stato lanciato da Daniele Quinti, presidente del comitato "Giù le mani da Baratti". «Sul fronte mare del muro della chiesa - afferma - l'acqua è penetrata all'interno per alcuni metri. C'è il forte rischio che, se non si interverrà rapidamente, possa cadere l'intera struttura. So per certo - prosegue - che l'ufficio tecnico del Comune e la Curia sono stati avvertiti». Una parte della chiesa (quella in direzione Populonia) è già in parte crollata, mentre ancora in piedi è la parte opposta. L'allarme esiste già da tempo, tanto che furono lo stesso Comitato, nel settembre scorso, e in seguito l'assessore Marco Chiarei a lanciare l'allarme. Il progetto della Provincia tarda ad arrivare, ma si pensa di chiudere con barriere soffolte i canaloni di fuga della sabbia del golfo e di realizzare barriere removibili vicino alla costa per salvare chiesa e scavi. Negli ultimi 55 anni la spiaggia di Baratti è arretrata di quasi 30 metri, con un ritmo di circa 80 centimetri l'anno. «La speranza - afferma Quinti - è che si intervenga urgentemente, anche in modo provvisorio, per scongiurare il crollo».
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