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Condannati a pagare 6 milioni per la fabbrica fantasma di telefonini

Condannati a pagare 6 milioni per la fabbrica fantasma di telefonini

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Con i soldi di Sviluppo Italia avrebbero dovuto produrre 30mila telefonini all'anno e impiegare 200 dipendenti, ma dopo pochi mesi di incerta attività, la One Comm chiuse i battenti, incalzata da un'indagine delle guardia di finanza. Ora la terza sezione centrale d'appello della Corte dei Conti ha chiuso quel capitolo respingendo il ricorso presentato dagli ex manager One Comm, Enrico Giuliano e Gian Andrea Tavecchia, e dal perito di Sviluppo Italia, Omero Prampolini, che era incaricato di controllare il corretto impiego dei finanziamenti.Confermata dunque la sentenza di primo grado, emessa dai giudici toscani, che aveva condannato Giuliano e Tavecchia a pagare 4.036.110 euro e Omero Prampolini 1.696.560 euro. Un danno erariale allo Stato accertato da una lunga e complessa indagine delle Fiamme Gialle.

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di Redazione web