Il Tirreno

Il gpl sembra essere fuoriuscito dal tubo della cucina, non si esclude un guasto alla caldaia

Fuga di gas, esplode l'appartamento

Valentina Landucci
Fuga di gas, esplode l'appartamento

Ricoverati in condizioni gravissime per le ustioni due uomini di 48 anni

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 PORTOFERRAIO. Sono ricoverati in gravissime condizioni nel reparto ustionati di Cisanello, a Pisa, i due lavoratori stagionali di origini napoletane vittime dell'esplosione, causata da una fuoriuscita di gas, in un appartamento di Porto Azzurro, in località San Giuseppe.  Si tratta di Costantino De Vincenzo e Giuseppe Sigillo, entrambi di 48 anni, che si preparavano a festeggiare il Capodanno in una casa data loro in prestito da un parente di De Vincenzo. Un appartamento di nuova realizzazione, consegnato al proprietario solo pochi mesi fa e arredato con pochi oggetti: un letto, una lavatrice, qualche mobile. L'esplosione si è verificata poco dopo le 17 di venerdì. I due amici erano arrivati a Porto Azzurro la mattina. Con qualche difficoltà erano riusciti a mettere in funzione la caldaia all'esterno dell'abitazione, avevano sistemato le loro cose e poi erano usciti. Appena rientrati in casa hanno acceso la luce ignari che i locali dell'appartamento, di circa 70 metri quadrati, erano saturi di gpl. Una scintilla ha innescato la tremenda esplosione che ha scaraventato fuori dalla casa Costantino De Vincenzo e spinto nel piccolo bagno, a ridosso dell'ingresso Giuseppe Sigillo.  Il boato è stato fortissimo. L'onda d'urto ha spazzato via porte e finestre che si sono staccate dalle pareti e sono finite contro la ringhiera del piccolo giardino, divelta di netto, finendo poi a parecchi metri di distanza, nei campi che circondano la palazzina. E' stato un vicino di casa, il signore che abita proprio sopra l'appartamento dove si è verificata l'esplosione, a soccorrere per primo i due uomini. Sul posto sono arrivate due ambulanze della Croce Verde di Portoferraio e della Pubblica assistenza di Porto Azzurro insieme ai carabinieri e dai vigili del fuoco. I due uomini sono stati trasferiti in elisoccorso a Pisa dove sono stati sottoposti ad un'operazione. Le loro condizioni sono gravissime. Le ustioni di secondo grado, sul volto, al torace, alle braccia e alle gambe, hanno provocato complicazioni cardiocircolatorie e respiratorie ad entrambi. In merito alle cause dell'accaduto inizialmente si è pensato che l'esplosione fosse dovuta a qualche grosso petardo. Ma nell'appartamento non c'era traccia di botti. Non solo: all'arrivo dei soccorritori nell'aria c'era ancora un forte odore di gas, tipico delle fialette di sicurezza che vengono installate nelle bombole di gpl e che rappresentano l'unica spia di un'eventuale ingente perdita di gpl, di per sé inodore. Le verifiche hanno infatti confermato che l'esplosione è stata causata da una perdita di gas. L'ipotesi più accreditata è che il gpl sia fuoriuscito dal tubo che alimenta la cucina (non ancora installata nell'abitazione). Sull'abitazione, posta sotto sequestro dai carabinieri che seguono le indagini, e sugli impianti saranno in ogni caso disposti ulteriori accertamenti, compresi quelli sul funzionamento della caldaia.

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