Il Tirreno

Migliaia di persone assiepate a mezzanotte per assistere ai fuochi d’artificio sulla punta della Rocchetta

Divertimento con qualche mugugno

Melisanda Massei   Autunnali
Divertimento con qualche mugugno

Entusiasmo alla festa in piazza accompagnato da critiche alla cover degli Abba

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  PIOMBINO. Niente nuvole a minacciare la riuscita della festa, niente temporali all'orizzonte a far temere per i concerti o per i fuochi d'artificio. Sono le 22.30 e il Capodanno piombinese ha inizio.  Le tre piazze cominciano gradualmente a riempirsi: liscio e repertorio anni Sessanta convogliano il loro pubblico di sempre in piazza Gramsci, mentre in piazza Bovio la Bands of Jocks carica un disco dietro l'altro. In piazza Verdi aprono i Blues Eaters. Poi, come da programma, a mezzanotte i fuochi e gli auguri. Piazza Bovio si svuota e in piazza Verdi arriva il momento degli AbbaDream, la cover band degli Abba, attesissima dopo il successo dello scorso settembre.  Vanno avanti fino alle due, dividendosi come da copione, tra cover anni'70 e'80 e il repertorio della celeberrima band svedese. Quando salutano il pubblico, riecco i deejay, Luca Carrara, Stefano Calvi, Giampa ed Evo: rimarranno sul palco fino alle quattro, fino a quando, cioè, il sipario cala idealmente sul San Silvestro salutando una Piombino entusiasta e soddisfatta.  Almeno in linea di massima. Sono infatti le prime ore del 1º gennaio e già sulle bacheche di Facebook, accanto alle foto e alle moltissime congratulazioni, compare, più o meno velatamente, qualche critica: gli AbbaDream, in particolare, sarebbero stati per qualcuno un poco al di sotto delle aspettative. «Dovendo assegnare un voto a questa serata - chiarisce Luca Pallini, assessore al turismo - darei sicuramente un nove. Non un dieci. Per la mia personale vicenda di musicista, ho abbastanza esperienza per giudicare la riuscita di un Capodanno. Posso quindi affermare che se gli AbbaDream avessero ridotto di due o tre pezzi meno famosi la loro esibizione, sicuramente sarebbero stati più apprezzati».  Certo, commenta l'assessore, non si può negare che siano dei professionisti eccezionali: «Tuttavia alcune delle canzoni che hanno proposto erano poco conosciute, soprattutto dai più giovani, ed è naturale che questo abbia provocato un calo di presenze nella piazza in quel preciso momento. Forse la scelta della cover band, che puntava a soddisfare un pubblico più adulto, si è rivelata azzardata per un ultimo dell'anno. Tutti i consigli e i suggerimenti, di conseguenza, sono utili». La platea è tornata a riempirsi (con un carico di pubblico fino all'altezza del bar Lorenzo il Magnifico) quando sono riapparsi sulla scena i disc jockey: «A quel punto - dice Pallini - abbiamo avuto la conferma che le nostre intuizioni erano giuste e che era possibile far ballare e divertire anche moltissimi ragazzi, permettendo loro di trattenersi in città, con un fortissimo riscontro anche per i nostri bar e ristoranti, che sono molto soddisfatti. Ogni critica eventuale sulle presenze è dunque del tutto fuori luogo».  Un plauso particolare, infine, alla presentatrice Serena Boldrini (accompagnata da Solange, che non è salito sul palco, ma ha rilasciato autografi a profusione): entusiasmata dal calore della piazza, si è resa disponibile a tornare a Piombino non appena se ne presenterà l'occasione. Un accordo con i deejay, rivela Pallini concludendo, prevedeva inoltre che la festa fosse immediatamente interrotta al minimo segnale di disordine: un pubblico tranquillo e disciplinato ha potuto garantire di proseguire fino alle quattro.

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