Il dolore
Uniti per Suvereto attacca ancora sulla presenza di boro e arsenico
«Per l'acqua rimedi improvvisati»
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SUVERETO. «Troviamo patetico il colpo di reni di questi ultimi mesi della politica e dei gestori del servizio idrico che cercano soluzioni improvvisate per rispettare la scadenza del 2012», quando non ci saranno più deroghe alla eccessiva presenza di boro e arsenico nell'acqua dell'acquedotto pubblico. L'affermazione è di Giuliano Parodi, capogruppo della lista di minoranza Uniti per Suvereto, che prosegue: «A questo punto, in questo scenario dove le colpe politiche e amministrative si sono susseguite negli anni, è necessario un serio intervento e progetti concreti dotati di coperture finanziarie per sanare la situazione e non una serie di spot elettorali che lasceranno la situazione inalterata». Secondo l'Ups, le soluzioni proposte in queste ultime settimane non convincono. «Viene proposto un dissalatore da oltre 20 milioni - afferma - che non sappiamo bene con quali soldi Asa costruirebbe visto il dissesto finanziario in cui versa e il debito di decine di milioni che ha nei confronti dei Comuni. Altrettanto fantasiosa - prosegue - troviamo la proposta di usare l'invaso della Gera per diluire l'acqua dell'anello della Val di Cornia al fine di abbattere le percentuali di boro ed arsenico. A parte la modesta quantita di acqua stoccata in quel bacino, che al colmo rappresenterebbe meno del 1% del volume di acqua consumato in Val di Cornia in un anno, acqua che al momento, nonostante l'impermeabilizzazione ultimata, ha difficolta a mantenersi nell'invaso; inoltre bisognerebbe riflettere sulla bonta dell'acqua ora presente nell'invaso visto che per il suo riempimento è stata canalizzata anche l'acqua di risulta dei campi limitrofi, che hanno un'alta intensita produttiva e di conseguenza un'alta percentuale di sostanza chimiche di concimazione».
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