Sicurezza
Commercio, deludenti le vendite per Natale Adesso si punta sui saldi
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Saldi in un negozio, sotto Adeanna Grilli Secondo le prime stime, affari in calo del 10 per cento Sconti al via per Befana e negozi aperti in tutta la zona
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PIOMBINO. Più che un bianco Natale, quello appena passato è stato un Natale in bianco. Il consuntivo di dicembre della Fismo-Confesercenti rivela che si è registrato un calo delle vendite di circa il 10% rispetto al 2009. La crisi ha influito sull'atteggiamento dei consumatori: la gente ha speso con più raziocinio ed attenzione. Tutti hanno ricevuto il regalo, ma di minor costo rispetto al passato. Insomma, un Natale non proprio austero ma sicuramente all'insegna del risparmio. Tutti i settori hanno risentito di acquisti più parsimoniosi. «Da un'indagine effettuata dalla nostra associazione - commenta Adeanna Grilli della Confesercenti di zona - abbiamo rilevato che, dopo un novembre deludente, il mese di dicembre ha evidenziato una piccola ripresa e, solo in prossimità del Natale, l'interesse dei consumatori è stato migliore». Le vendite sono ripartite nei giorni precedenti le feste. Le famiglie hanno ottimizzato le proprie risorse economiche senza rinunciare del tutto al Natale, ma orientando la spesa in maniera intelligente. «Ci sono attività che hanno risentito di più la crisi, ma altre che hanno mantenuto le vendite allo stesso livello del 2009 - spiega Massimiliano Roventini, presidente Confcommercio San Vincenzo - Hanno lavorato i negozi che hanno una clientela fidelizzata. Il calo, invece, ha riguardato le attività che lavorano sul passeggio, come i negozi di oggettistica. Una conseguenza, questa, delle poche presenze a San Vincenzo nei fine settimana». Questo Natale poco brillante lascia il passo ai saldi che, secondo Confesercenti coinvolgeranno 6 cittadini su 10 intenzionati ad effettuare acquisti importanti. «Le tendenze all'acquisto prenatalizio si sono orientate verso capi di utilità e di prezzo inferiore alla media dei Natali precedenti. Di conseguenza la maggior parte dei consumatori attende i saldi per acquisti importanti e di qualità». Anche tra i commercianti c'è grande attesa per gli sconti, dai quali si aspettano di recuperare i mancati introiti natalizi. Quest'anno la Regione ha deciso di anticipare i saldi al 6 gennaio, giorno dell'Epifania. La maggior parte dei negozi della Val di Cornia rimarranno aperti. «La scelta della Regione è un tentativo di allineamento nazionale - spiega Grilli - solo che con questa crisi sarebbe stata più opportuna o una forte anticipazione o uno slittamento dei saldi. A questo punto, dato che il primo giorno degli sconti coincide con la Befana, cercheremo di arricchire la giornata con attività collaterali e di intrattenimento». «Visto la realtà di San Vincenzo, paese turistico - commenta Roventini - anticipando i saldi al 6 gennaio, prima dell'ultimo fine settimana delle feste, si dà la possibilità alle persone che si trovano qui in vacanza di acquistare nei nostri negozi»
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