Il Tirreno

Approvati e finanziati due nuovi indirizzi alle superiori piombinesi

Studenti davanti al liceo Carducci in via della Pace
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Studenti davanti al liceo Carducci in via della Pace

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PIOMBINO. Nuovi indirizzi e un nuovo assetto globale per le scuole superiori di Piombino. Lo ha deciso la Regione, approvando, lo scorso martedì, la delibera portata in consiglio dalla Provincia, che, a sua volta, aveva già dato il via libera nelle scorse settimane. Il primo e più importante provvedimento riguarda l'accorpamento degli istituti esistenti, che da tre passeranno a due.

Un polo tecnico-scientifico, composto da liceo Carducci, Iti Pacinotti e Ipsia Volta, e un polo dei servizi, formato dall'aggregazione dell'Isis Einaudi-Ceccherelli e delle classi dell'indirizzo servizi sociali dell'Ipsia Volta. Questa modifica si rende necessaria sulla norma di legge che prevede un minimo di 500 iscritti sotto una stessa segreteria, cifra che non è attualmente raggiunta da nessuno dei tre poli ora esistenti (che contano complessivamente circa 1250 studenti). L'attuazione avrà come naturale conseguenza l'esaurimento di una delle tre attuali presidenze, che però, non è ancora possibile identificare. «Non si tratta di una misura negativa o restrittiva - chiarisce Fausto Bonsignori, assessore provinciale all'istruzione - quanto piuttosto di un rilancio generale degli istituti piombinesi, che potranno contare su un'offerta formativa superiore rispetto a quella odierna». Più in particolare, specifica Bonsignori, sia la Regione che la Provincia hanno accolto tutte le richieste di nuovi indirizzi mosse dagli istituti piombinesi: cosicché il Carducci potrà contare su i nuovi indirizzi del "liceo delle scienze sociali" (con opzione economico-sociale) e del "liceo delle scienze applicate", mentre l'Einaudi-Ceccherelli potrà avvalersi di un nuovo indirizzo turistico (enogastronomico). «Questo ultimo inserimento - commenta l'assessore all'istruzione Anna Tempestini - è particolarmente importante. Un indirizzo turistico sussiste già sotto il Volta-Pacinotti: raddoppiare l'offerta significa dare la possibilità di intraprendere questo genere di studi anche sotto il profilo dei servizi e non solo sotto quello tecnico». 

In via generale, concordano i due assessori, ogni innovazione è stata introdotta al fine di rendere quanto più possibile appetibile e interessante l'offerta scolastica sul territorio della Val di Cornia, con l'obiettivo di porre un freno alle "fughe" che attualmente portano oltre quattrocento studenti di Piombino, San Vincenzo e Campiglia Marittima a rivolgersi a scuole di Cecina o di altre zone. «È una scommessa che vogliamo affrontare - spiegano - e che è stata accolta più che bene in Provincia, visto che è stata votata da tutti i consiglieri, meno un astenuto. Certo, adesso dovremo capire che risposta avremo». Il minimo di alunni indispensabile per poter attivare un nuovo indirizzo è di 50 unità (cioè due classi): per Piombino la Provincia ha però ottenuto una deroga che riduce il numero a una classe sola. L'ultima novità riguarda la qualifica al terzo anno per gli studenti degli istituti professionali, abolita dalla recente riforma Gelmini: in base a un'ulteriore deroga concessa dalla Regione sul nostro territorio potrà essere mantenuta ancora per un anno.

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di Redazione web