Proteste
Tecnici Asl, ispezioni col pullman
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Unauto di servizio dellAsl Vietato l'uso di mezzi propri, l'auto aziendale è un miraggio
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PIOMBINO. Verifiche ispettive in autobus. E' il nuovo orizzonte dei tecnici Asl della prevenzione (ex vigili sanitari) che, in seguito a una delibera dell'azienda sanitaria livornese, hanno dovuto rinunciare ai mezzi propri per svolgere la propria attività lavorativa. Le nuove disposizioni dell'Asl interessano anche il personale sanitario che effettua attività di assistenza domiciliare e nelle strutture residenziali (infermieri, ota, oss). La linea dell'Asl, intrapresa per contenere i costi di gestione, è chiara. Per compiere le attività di vigilanza e ispezione su tutto il territorio provinciale, che comprendono verifiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, sanità veterinaria e igiene pubblica, i tecnici della prevenzione devono servirsi dei mezzi pubblici. Ma le polemiche non mancano. «Avete mai visto - si chiedono i tecnici Asl - un poliziotto, un carabiniere o un finanziere svolgere le proprie attività prendendo l'autobus? Ci chiediamo come sia possibile aver individuato nel mezzo pubblico il veicolo idoneo per l'attività quotidiana di un professionista sanitario. La dirigenza pretende che l'ispettore utilizzi il mezzo pubblico per raggiungere un cantiere o un ristorante distante dall'ufficio 50 chilometri. Ve lo immaginate un ispettore alla fermata con in mano l'orario dei bus e tutta la strumentazione sanitaria necessaria?». Solo nel caso in cui l'utilizzo del mezzo pubblico non sia possibile per problemi di orari, il personale Asl potrà prendere un'auto aziendale. Ed esclusivamente nei casi strettamente necessari per «indifferibili motivi di necessità ed urgenza», sarà concesso l'uso del mezzo proprio, ma solo dopo aver verificato via fax l'indisponibilità dell'auto al deposito, aver richiesto il permesso al dirigente responsabile e aver inviato tutto il materiale alla sede centrale di Monterotondo per la copertura. In questo caso, però, il rimborso chilometrico non viene neanche riconosciuto se non viene riscontrata la necessità e l'urgenza del servizio prestato. «Come se non bastasse - spiegano i tecnici della prevenzione - l'auto aziendale resta troppo spesso un miraggio e lo sarà ancora di più da gennaio, quando oltre 50 automobili aziendali saranno dismesse senza che sia al momento garantito il reintegro».
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