Il Tirreno

Mazzata al trasporto pubblico

Luca Centini
Passeggeri a bordo di un bus della Tiemme
◗
Passeggeri a bordo di un bus della Tiemme

Stop ai bus serali e a quelli per Ischia, corse dimezzate per Poggetto e Ghiaccioni

3 MINUTI DI LETTURA





 PIOMBINO. Tagli alle corse serali, dimezzati i collegamenti con Poggetto e Ghiaccioni e gli operai diretti a Ischia di Crociano dovranno fare a meno del pullman. Sono solo alcuni degli effetti dettati dalla scure dei tagli al trasporto pubblico locale che, a partire dalla manovra finanziaria, sono caduti a cascata sulla Regione e infine su Province ed enti locali.  Uno scenario che comporterà un rialzo delle tariffe, ridurrà i servizi, aprendo un rischio di ridimensionamento occupazionale in Tiemme.  Ieri, nella sede della Provincia, si è tenuto un incontro tra l'assessore ai Trasporti Piero Nocchi e i rappresentanti delle aziende Atl e Tiemme, al termine del quale sono state rese note le linee guida della riorganizzazione che, dal prossimo 10 gennaio fino al mese di febbraio, modificheranno la struttura dei collegamenti su gomma in Provincia e, di conseguenza, in Val di Cornia.  La Provincia provvederà oggi a inviare a Tiemme, il cui contratto di servizio è scaduto in questi giorni, un obbligo di proroga al fine di garantire la continuità del servizio nel 2011.  Risorse e km. I tagli della Finanziaria hanno costretto la Regione a chiudere i rubinetti al trasporto pubblico locale, riducendo di 24 milioni i finanziamenti alle province. Livorno dovrà fare a meno di 2,5 milioni, pari al -16%. Ciò comporterà un dimagrimento anche per i servizi in Val di Cornia. Si percorreranno 600mila km in meno rispetto al 2010 (-22%) e saranno soprattutto le linee urbane a risentirne, con una riduzione di circa 152mila km sui 457mila del 2010. Come se non bastasse, la Provincia ha reso noto che il 2011 sarà solo un anno ponte per un'ulteriore riorganizzazione che sarà completata nei prossimi anni.  Le corse che saltano. Dal 10 gennaio sarà cancellato il servizio "urbano marginale", ovvero le corse urbane che si svolgono dopo le 20. Si tratta delle linee 3N, 3R e 4B per un totale di 5 corse orarie. Anche il servizio per gli operai sarà interrotto, con la soppressione della 25 Piombino-Ischia di Crociano che partiva in corrispondenza dei turni di lavoro.  Dal 7 febbraio scatterà quindi la seconda fase della riorganizzazione con l'eliminazione di alcune linee urbane, pur mantenendo inalterate le zone servite. Tra le linee tagliate figurano la 2A che va al Poggetto e la 4A (Ghiaccioni). Entrambe le zone saranno servite con una sola corsa oraria effettuata con le linee 2B e 4B.  Diversi tagli anche alla linea Piombino-Campiglia. In questo caso lo spostamento del capolinea da Venturina fiera alla stazione, ha permesso alla Provincia di sfoltire, a partire dal 10 gennaio, le corse considerate in eccesso.  Tariffe e lavoro. I cittadini pagheranno in prima persona la riorganizzazione del tpl. Come? Con le tariffe, che saliranno di circa il 14-15%. In pratica i costi dei biglietti, bloccati dal 2004, subiranno un aumento calcolato in base all'adeguamento Istat. Se fino ad ora il ticket urbano Tiemme costava 80 centesimi, con l'adeguamento si avvicinerà a 1 euro.  «I tagli non saranno indolori», commenta l'azienda non escludendo ripercussioni in termini occupazionali. Atl ha annunciato un ridimensionamento di circa 70 lavoratori, Tiemme non dà numeri prima di incontrare i sindacati a gennaio. «La situazione è grave - spiega Dario Pierfederici (Cisl) - ci ritroveremo a ragionare di esuberi, ma non accetteremo tentativi di macelleria sociale. Stiamo organizzando una mobilitazione regionale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa