Il dolore
La statua, sparita dal grande presepe in piazza del Popolo, è stata ritrovata davanti alla canonica
Gesù Bambino rapito e imbrattato
Melisanda Massei Autunnai
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La statua di Gesù Bambino del presepe di Riotorto imbrattata con scritte Fornai: «Ci sono scritte senza senso, un'offesa alla comunità di Riotorto»
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RIOTORTO. Non è stata delle migliori la sorpresa che, ieri mattina, si sono trovati di fronte i cittadini di Riotorto di passaggio per la piazza centrale della frazione. Dal grande presepe che occupa quasi interamente il piazzale era infatti sparita la statua di Gesù Bambino, che com'è tradizione era stata collocata all'interno della mangiatoia durante la notte tra il 24 e il 25 dicembre. Subito segnalata al responsabile dell'allestimento del presepe, gestito dall'Associazione cultura e spettacolo, la notizia ha sollecitato le ricerche della piccola statua. In breve Gesù Bambino è stato ritrovato, coperto di scritte, davanti alla canonica, accanto alla chiesa di Sant'Antonio Abate che come il presepe si trova in piazza del Popolo. Già in passato, spiega Claudio Fornai presidente dell'associazione, era accaduto che fossero sottratte alcune statue dal presepe; in particolare, due anni fa era stata la volta delle statuine di uno degli agnelli e ancora di Gesù Bambino. Anche allora entrambe erano state ritrovate. «Tuttavia - aggiunge Fornai - non ci volle molto per capire che si era trattato di una bravata di alcuni ragazzi, forse dopo qualche bicchiere di troppo. Stavolta, però, il caso ci appare diverso». Sono le scritte, in particolare, a far riflettere. «Non tutti sono destinati a risorgere!» recita quella vergata sul ventre del Bambino (con una "a" centrale che sembra quasi avere le fattezze di quella che simboleggia i gruppi anarchici). «Stavolta torno, la prossima non so...!» sta scritto invece sul dorso, mentre un «Qui niente male ah ah» occupa quasi interamente la gamba destra. Altrove, cifre, simboli dell'euro e una croce celtica. «A me sembrano scritte senza senso - aggiunge Fornai - Ma questo gesto non rappresenta solo un insulto nei confronti della ricostruzione di un evento che ha segnato la storia dell'umanità, è anche un' offesa nei confronti di chi lo ha allestito e dell'intera comunità». Nessun commento, invece, da parte del parroco don Waldemar Choinsky, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni sull'episodio. Intanto il Bambino, debitamente ripulito, è stato ricollocato al proprio posto e il fatto segnalato ai carabinieri per poi procedere con una formale denuncia.
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