Sicurezza
Avvistata a Pomonte una foca monaca
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Un esemplare di foca monaca Ma non ci sono prove filmate e sul caso è subito polemica
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POMONTE. Una foca monaca all'Elba? Probabile, stando alle dichiarazioni di un pescatore di calamari che nel tardo pomeriggio del giorno di Santo Stefano ha avvistato l'animale nei pressi dello scoglio dell'Ogliera a Pomonte. Ad annunciare la fortunata scoperta, ancora da verificare sotto il profilo scientifico dato che non ci sono foto o video a testimoniarla, è stato il consigliere del Parco e noto pescatore di Paul, il polpo dei mondiali di calcio, Yuri Tiberto. «Come d'obbligo in questi casi - afferma Tiberto - abbiamo ritenuto opportuno affidare il caso agli studiosi che da anni si occupano della ricerca scientifica e della tutela di questi animali così importanti per la conservazione della biodiversità dei nostri mari». Ma sul caso è già polemica. Una diatriba politico-ambientalista cominciata un anno e mezzo fa quando un altro avvistamento di foca monaca, questa volta documentato, nelle acque del Giglio vide nascere due schieramenti contrapposti: i sostenitori della necessità di istituire aree marine protette e i contrari a questa ipotesi. Una possibilità di cui da tempo si discute anche all'Elba. «Niente di troppo strano - afferma Tiberto - se un esemplare di foca monaca viene a farci visita: certo, da un lato, vorremmo evitare assurde conseguenze come la chiusura alla balneazione di Montecristo. Ma dall'altro saremmo felici di poter salutare anche solo la visita occasionale di un animale meraviglioso». Affermazioni che provocano l'immediata reazione di Legambiente Arcipelago che ricorda come l'avvistamento al Giglio provocò «una campagna di scetticismo alimentata anche da Tiberto che fece di tutto per accrescere la convinzione che si era in presenza di una bufala ambientalista. Tiberto dovrebbe sapere che mettere in correlazione la presenza di divieti di balneazione a Montecristo con quella specie di miracolo che sarebbe una nuova colonizzazione delle acque dell'Arcipelago da parte di questo splendido animale è, questa sì, una strumentalizzazione preventiva». L'associazione cita poi un altro avvistamento, se pur non documentato con immagini, di una foca monaca avvenuto nel maggio di quest'anno nelle vicinanze di Punta Pina nel Golfo di Portoferraio. Avvistamento per certi versi confermato dai danni alle reti dei pescatori provocati probabilmente da questi animali.
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