Il Tirreno

Due milioni e mezzo in meno nel bilancio 2011. Annunciati tagli agli assessorati, ma nessun intervento sui servizi

Il Comune stringe i cordoni della borsa

Cristiano Lozito
Il sindaco Gianni Anselmi e a destra un momento della conferenza stampa
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Il sindaco Gianni Anselmi e a destra un momento della conferenza stampa

Anselmi avverte la Parchi: «Faccia dei sacrifici, così non reggiamo»

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 PIOMBINO. Se il 2010 è stato un anno difficile dal punto di vista finanziario, il 2011 sarà molto peggio: infatti dalle entrate del Comune mancheranno rispetto all'anno che si sta chiudendo oltre due milioni e mezzo. Un milione legato alla Finanziaria, il resto ai nuovi limiti per l'indebitamento e al divieto a utilizzare gli oneri di urbanizzazione per le spese di parte corrente.  E' questa, in sintesi, la premessa fatta dal sindaco Gianni Anselmi nella conferenza stampa di fine anno della giunta. Premessa seguita da un impegno: «Sarà un anno di sacrifici ma non taglieremo né interverremo sui servizi ai cittadini. I sacrifici saranno ripartiti tra i vari assessorati, e di sicuro dovremo rinunciare a qualche spettacolo, a qualche iniziativa estiva, senza mortificare da questo punto di vista la città. Non toccheremo la stagione teatrale e concertistica, per fare un esempio, o la festa di Capodanno in piazza».  Ma l'annuncio dei risparmi sulle tradizionali voci di spesa, è accompagnato da un severo monito alla società Parchi: «Se da parte nostra faremo importanti sacrifici, e tra l'altro ricordo che dal 2004 i dipendenti del Comune sono diminuiti di 50 unità - dice il sindaco - non vedo perché non debbano farlo le società partecipate. Tiemme e Asiu pur nelle difficoltà non hanno bisogno di coperture finanziarie, alla Parchi ogni anno invece diamo circa un milione e mezzo, tra i 250-300mila euro di contributi diretti e i ricavi dei parcheggi. Non voglio certo mettere in discussione la sopravvivenza della Parchi, il punto è che occorre riequilibrare questo sistema. E viste le ristrettezze in cui ci dobbiamo muovere, è un argomento da affrontare».  Situazione decisamente difficile, dunque, ma Anselmi annuncia comunque che oltre agli impegni per le manutenzioni «che dopo la correzione di bilancio dell'ultima parte del 2010 riprenderanno con la consueta cadenza», ci sarà spazio per gli investimenti, «ovviamente mobilitando anche i privati». Nel 2011 la giunta sarà impegnata principalmente su tre fronti: interventi sulle frane, parcheggi, e riqualificazione di alcuni spazi.  Rispetto al problema della franosità lo studio Canuti aveva evidenziato sei punti critici sui quali intervenire, con una spesa complessiva di 6 milioni e mezzo. «Cominceremo da Cittadella - spiega Anselmi - col completamento dei lavori dopo la messa in sicurezza della ripa, poi ci occuperemo di viale del Popolo e di lungomare Marconi».  Per i parcheggi, invece, «s'inizierà a lavorare al progetto di parcheggio interrato sotto il "Campo Fucini", per qualche centinaio di posti auto. Al privato che investirà chiederemo anche di ricostruire il campo di atletica, di buttare giù il muro che delimita l'area e di aprire e riqualificare quello spazio urbino». Altri parcheggi sono previsti intorno ai campi da tennis Atp, in fondo a via Giordano Bruno.  Riguardo agli spazi pubblici il sindaco promette «l'inizio dei lavori per la riqualificazione di piazza Bovio. Ma vogliamo mettere in cantiere anche un progetto per Marina, un'area che va reinterpretata, assegnandole una funzione culturale e di spettacolazione, ma pure di servizio alle attività legate al mare. Penso ai taxi boat, alla nautica, al diving e, perché no, alla balneazione. Sono contro le maxiscogliere, ma non vedrei male la realizzazione di un campo boe estivo per l'attracco di piccole barche». Sempre l'anno prossimo sarà avviato il progetto in project financing del nuovo canile a Fiorentina, che dovrebbe mantenersi con i proventi dell'energia prodotta (e poi rivenduta all'Enel) dall'impianto fotovoltaico realizzato in quell'area.  Infine la questione urbanistica, con un nuovo percorso partecipativo che entro l'anno dovrà portare all'adozione del Regolamento. «Questo strumento ci consentirà di non utilizzare nuovo suolo - sostiene Anselmi - essendo largamente improntato al riuso e alla valorizzazione degli spazi urbani in funzione del loro uso pubblico. Cosa succederà a Baratti? Il 28 gennaio ci sarà consegnato il risultato del percorso partecipativo, da cui trarremo alcune indicazioni. Poi prenderemo le nostre decisioni. E di sicuro non ripartiremo da zero, come invece vorrebbe qualcuno».

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