Il Tirreno

La minaccia: la prossima estate un solo collegamento settimanale contro i sei della scorsa stagione

«Taglieremo i voli per l'Elba»

Stefano Taglione
Un aereo Dash8 della compagnia austriaca Intersky
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Un aereo Dash8 della compagnia austriaca Intersky

Intersky chiede soldi per addestrare i piloti, ma le casse di AlaToscana sono vuote

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 MARINA DI CAMPO. A rischio i voli per la Svizzera e la Germania. Non inizierà, certamente bene il 2011 per l'aeroporto di La Pila a Marina di Campo che, dopo aver perso la continuità territoriale, rischia, ora, di perdere anche i voli operati dalla compagnia aerea Intersky, che portano all'Elba qualche migliaio di passeggeri ogni estate.  Potrebbe rimanere un solo collegamento settimanale. Ben cinque voli di linea a settimana sui sei totali previsti che potrebbero sparire da un momento all'altro se l'aeroporto non metterà mano al portafogli.  La compagnia austriaca, infatti, ha chiesto 60mila euro (poi diventati 20mila) per addestrare i propri piloti nei simulatori di volo sui decolli e gli atterraggi a La Pila. Una misura imposta dall'Autorità per l'Aviazione Civile austriaca, probabilmente anche a seguito dell'incidente avvenuto lo scorso maggio proprio all'Elba.  Un provvedimento che non mette certo in discussione la sicurezza sui voli Intersky, ma costringe il vettore a trovare dei soldi che, a quanto pare, nelle casse non ci sono. Ed è per questo che la compagnia austriaca chiede aiuto ad AlaToscana, la società che gestisce lo scalo "Teseo Tesei" di Marina di Campo.  In pratica, senza il contributo per addestrare i piloti, i voli non partono e le migliaia di passeggeri trasportate all'Elba sarebbero dirottate altrove. Una stagione turistica che quindi parte già in salita e non solo per il caro traghetti. «Sono molto preoccupato - afferma Vincenzo Puliti, amministratore delegato di AlaToscana - visto che senza Intersky l'Elba rimane senza voli di linea. Quando mi è stata fatta questa richiesta non me la sono sentita né di dire di si, visto che le nostre casse sono vuote, né di dire di no, perché il danno turistico sarebbe enorme». I numeri, del resto, parlano chiaro.  Nel 2009 l'aeroporto di Marina di Campo ha visto transitare, sui voli commerciali, 9.212 passeggeri e quasi il 90% di questi provenivano da tratte internazionali. E le compagnie che effettuano i collegamenti per l'Europa sono due: SkyWork ogni sabato per Berna e Intersky, che opera durante la stagione estiva ben cinque voli a settimana diretti all'Elba, due da Friedrichshafen, uno da Monaco e due da Zurigo. Rinunciare a quasi tutto il traffico commerciale sarebbe un suicidio per lo scalo campese ed è per questo che Vincenzo Puliti chiede aiuto alle istituzioni, che a gennaio decideranno se pagare 20mila euro in cambio di qualche migliaio di turisti è cosa buona e giusta.  «Subito prima delle vacanze - conclude Puliti - ho inviato una lettera al presidente della Provincia di Livorno e ho parlato sia con gli amministratori campesi che con l'assessore provinciale Catalina Schezzini. Siamo rimasti d'accordo che dopo le vacanze ci incontreremo per decidere il da farsi e dare una risposta a Intersky».

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