Il Tirreno

IL VESCOVO

Il Natale sia l'occasione per riaccendere la speranza

Monsignor Giovanni Santucci

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Sono grato al giornale per l'ospitalità che mi permette di porgere ai lettori e ai cittadini un saluto e un augurio per le prossime feste del Natale e dell'inizio del nuovo anno.  L'augurio che ci scambiamo volentieri in questi giorni di festa rischia di essere solo una parola, sia pur gentile, una espressione priva di contenuto. Il Natale è il ricordo della nascita di Gesù. La nascita di un bambino del tutto speciale, perché Figlio di Dio.  Ogni nascita di un bambino è per la famiglia e per tutti occasione di gioia di festa per il dono della vita che spinge a guardare avanti, a non fermarci, a sperare.  Per i cristiani il Natale è l'inizio di una storia nuova, storia di redenzione e di liberazione; per tutti è l'occasione per guardare ad un modello di umanità che si costruisce sul dono di sé, sulla riconciliazione. Le difficoltà che viviamo, sociali ed economiche, hanno una causa riconducibile ad una visione egoistica e solitaria della vita che non aiuta a guardarci intorno, a riconoscere l'altro come parte di me, a progettare e sperare insieme.  Così l'augurio che desidero condividere è legato alla tradizione che ci porta, per Natale, ad accendere nel presepio o sull'albero, una luce che vince la notte che ci avvolge, perché "Viene nel mondo la luce vera che illumina ogni uomo" come ci ricorda il Vangelo. Che il Natale sia per tutti l'occasione per riaccendere la speranza, per guardare con simpatia la vita, per lavorare insieme a costruire un mondo dove sia bello vivere. Buon Natale.

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