Sicurezza
Il provvedimento in consiglio entro febbraio dopo il confronto con associazioni e ambientalisti
Porto, le priorità del Comune
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Il golfo di Portoferraio e la zona di San Giovanni dove sarà realizzato uno dei due sistemi portuali previsti dagli strumenti urbanistici del Comune Stazione marittima, servizi e una zona per i mercati nella variante
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PORTOFERRAIO. Tempi brevi per la predisposizione di un progetto di massima e delle norme tecniche che costituiranno la base del così detto waterfront. Entro i primi di febbraio l'amministrazione comunale intende chiude il confronto con sindacati, categorie e ambientalisti. Dopo di che comincerà il confronto con il resto della cittadinanza per arrivare, nei primi mesi del 2011 all'adozione della variante al regolamento urbanistico che stabilirà cosa, quanto e dove costruire. La giunta Peria ha avviato, martedì, il faccia a faccia con categorie economiche, associazioni ambientaliste e sindacati sui contenuti della variante. «Un primo incontro positivo - commenta l'assessore all'urbanistica Alessandro Mazzei - al quale seguirà un nuovo appuntamento il 10 gennaio per entrare nel merito dei contenuti della variante». Il sindaco ha messo in chiaro quali sono i contenuti ai quali l'amministrazione non intende rinunciare, senza anticipare, però, gli elementi che dovranno emergere dal confronto, ad esempio il dimensionamento della variante stessa come pure l'individuazione delle aree di trasformazione. La pianificazione. «La variante - spiega Peria - dovrà prevedere la realizzazione della stazione marittima nell'ex Cromofilm, che sarà finanziata dall'Autorità portuale». Nell'area subito alle spalle, cioè tra il residence e l'ex Enel servizi e parcheggi multipiano oltre che un parco pubblico nella zona di forte Saint Cloud. Lungo la linea di costa, verso San Giovanni, sarà collocato un porto pescherecci e verrà previsto il potenziamento e ampliamento delle aree di cantiere, nonché spazi per la nautica minore (almeno 100 posti barca), cioè per le piccole imbarcazioni dei residenti. Ci saranno aree per le attività artigianali, possibilmente uno spazio per lo scalo merci (come richiesto dalla Cna), servizi per la nautica, un nuovo deposito carburanti. A San Giovanni «nascerà un parco a mare e a terra - continua Peria - con una nuova viabilità ad anello e il recupero dell'ex Enopolio a scuola per gli sport nautici con una foresteria destinata allo scopo». Cancellata l'ipotesi di un mercato del pesce nella zona del waterfront dove invece verrà individuata «un'area - continua il sindaco - per i mercati. Siamo intenzionati a collocare nel mercato coperto delle Galeazze sia il mercato del pesce che le attività incentrate sui prodotti locali nell'ambito di un progetto con Slow Food». Sostenibilità. Al di là di quella ambientale, rispetto alla quale la già approvata variante al piano strutturale prevede delle garanzie, resta da capire su che basi si fonderà la sostenibilità economica dell'intero progetto porto, richiesta peraltro dalle categorie economiche, anche alla luce del fatto che il Comune non intende consentire la vendita dei posti barca. «Crediamo che la sostenibilità finanziaria dell'operazione - conclude Peria - debba basarsi sulle previsioni relative al terziario, al commerciale e in minima parte al residenziale. E non è detto che debba trattarsi per forza di seconde case».
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