Il Tirreno

L'Asl a caccia di due anestesisti Ma nessuno accetta l'incarico

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 PORTOFERRAIO. C'è qualcosa che non va nel rapporto tra i professionisti del settore sanitario e l'Elba. Sarà anche la particolarità di un settore come quello degli anestesisti, dotato di risorse limitate (in termini di medici a disposizione). Ma è comunque preoccupante che, nonostante gli sforzi dell'Asl, i medici fino ad oggi contattati per sostituire due anestesisti in maternità abbiano rinunciato. Lo conferma l'azienda che, tornando a ribadire la piena operatività del servizio di anestesia - al momento garantito attraverso personale proveniente da Piombino, Cecina e Livorno che a rotazione copre il servizio sull'Elba - afferma che «i primi medici contattati per la sostituzione, scorrendo la graduatoria, hanno rinunciato. L'azienda sta scorrendo tutte le graduatorie esistenti al fine di risolvere il problema». Immediatamente dopo la comunicazione della maternità delle due dottoresse elbane l'Asl ha deliberato «l'attivazione di due incarichi annuali - continua l'azienda - e tutte le procedure possibili e necessarie per reperire il personale». Al momento, però, la proposta di lavorare all'Elba, dove non mancano certo figure professionali che si trasferiscono appositamente sull'isola per lavorare, non sembra così allettante.

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