Gioco
Tanti gli allestimenti nelle chiese e nei quartieri
Il fascino dei Presepi fra sorprese e tradizione
M. Massei Autunnali
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PIOMBINO. Tempo di Natale, tempo di presepi. Una tradizione a cui non si rinuncia facilmente, sia che si tratti di allestirne uno a casa, sia che si tratti di recarsi in visita a quelli che puntualmente vengono costruiti da parrocchie e da quartieri. Appuntamento da non perdere per moltissime famiglie, "l'andar per presepi in città" non manca di trovare di fronte a sé qualche sorpresa. Quest'anno, ad esempio, è la chiesa di San Francesco a distinguersi per l'originalità della proposta. Due infatti sono i presepi costruiti dalla parrocchia dell'Immacolata: uno al di fuori della chiesa, nel giardino antistante, realizzato con figure di legno colorate, un altro posto all'interno, sulla destra rispetto all'altare. Il primo è il frutto del lavoro dei bambini del catechismo, che hanno costruito e colorato le figure assieme ai loro genitori, il secondo, nella sua essenzialità, ha la caratteristica particolare di essere stato allestito all'interno di un orcio rovesciato, dentro al quale si trovano esclusivamente le immagini di Maria e di Gesù. Giuseppe, come hanno spiegato i frati nel corso dell'omelia di domenica, è stato volutamente posto fuori: il suo ruolo, infatti, è quello importantissimo della sorveglianza, valore che merita di essere sottolineato, specie in relazione a questo protagonista della Natività. Più tradizionali gli altri, almeno per quanto riguarda il lavoro svolto dalle altre parrocchie di Piombino. Alcuni sono già disponibili, altri devono essere ancora ultimati. Tra i primi, c'è il presepio della chiesa di San Giuseppe Artigiano, a Salivoli, posto sulla destra, sul fondo, subito visibile dall'entrata. Fuori, anche un abete decorato. Pronto anche il grande presepe della chiesa della Madonna di Montenero, ai Ghiaccioni: allestito dai parrocchiani, si trova all'interno, alla destra rispetto all'entrata, posto sul fondo. Anche questo è un presepe tradizionale: «almeno per ora» aggiunge il parroco don Cristoforo, lanciando intuire che probabilmente i giorni di festa potranno portargli delle novità. Si trova invece sull'altare, in prossimità della statua della Madonna, il presepio costruito alla chiesa del Sacro Cuore in via Corsica, mentre sono ancora alle prese con gli ultimi preparativi i presepi della Misericordia, della concattedrale di Sant'Antimo e della chiesa di San Bernardino da Siena a Montemazzano e Santa Maria della Neve. Accanto a questi, i presepi organizzati dai quartieri: oltre al presepe vivente rappresentato al Cotone domenica scorsa, ci sono i due grandi presepi di Salivoli e di via dell'Arsenale, quest'ultimo aperto al pubblico secondo gli orari del parco (dalle 9 alle 19). Infine, il presepe di Riotorto, che ha già fatto parlare di sé per le sue altissime statuine (circa un metro e ottanta ciascuna) e per le sue vaste dimensioni, che arrivano a occupare - con circa cinque-seicento metri quadrati - quasi tutta la piazza centrale della frazione.
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