Sicurezza
Bus, meno corse e biglietti più cari
Luca Centini
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Il terminal dei bus in via Leonardo da Vinci Aumenti intorno al 10%, arrivano i primi effetti della manovra governativa
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PIOMBINO. Biglietti degli autobus più cari di circa il 10%, razionalizzazione in ribasso delle corse. E' un 2011 nero quello che si preannuncia per il trasporto pubblico locale. I tagli imposti dalla manovra finanziaria hanno ridotto drasticamente le risorse a disposizione della Regione per i trasporti. I tagli saranno distribuiti tra le Province e i Comuni: la stangata annunciata da tempo sta arrivando. Lunedì si è svolta la conferenza dei servizi per la riorganizzazione del trasporto pubblico locale per il bacino di utenza livornese. Con la Provincia erano presenti 27 Comuni, 20 della Provincia di Livorno e altri 7 di realtà provinciali comprese nella stessa area di bacino. La riunione è servita a chiarire una volta per tutte l'entità dei tagli, attesa già dall'approvazione della manovra finanziaria. E le notizie non sono confortanti. Le risorse finanziarie stanziate dalla Regione per la rete dei servizi provinciali sono state ridotte del 12,5%. Rispetto al 2010, per i servizi bus urbani ed extraurbani, si dovrà fare a meno di circa 2,8 milioni di euro. E il taglio dei fondi si tradurrà necessariamente in una riduzione dei chilometri percorsi. Sulla base del nuovo quadro economico Provincia e Comuni hanno elaborato un prospetto di riorganizzazione dei servizi per la Val di Cornia che, in un incontro in programma oggi a Livorno, sarà discusso con l'azienda Tiemme. L'obiettivo è quello di giungere ad anno nuovo a un nuovo orario e a una nuova pianificazione dei servizi. «Gennaio sarà un mese ponte tra la vecchia e la nuova organizzazione dei servizi - spiega l'assessore provinciale Piero Nocchi - servirà tempo affinché le aziende di trasporti possano adeguarsi e informare gli utenti. I tagli imposti dal Governo sono drammatici, noi stiamo lavorando al massimo per mantenere alta la qualità dei servizi, limitando le conseguenze della razionalizzazione. I tagli non saranno lineari, bensì terranno conto delle caratteristiche dei vari territori. L'obiettivo è ridurre corse che vanno a sovrapporsi, mantenendo ad esempio le linee di collegamento con le aree isolate, i servizi per i pendolari piuttosto che per gli studenti». Se è chiaro che i tagli imporranno una riduzione dei chilometri percorsi dagli autobus in Val di Cornia, è altrettanto certo che anche le tariffe, ferme dal 2004, subiranno un aumento. «Un adeguamento ci sarà di certo, ma occorre chiarire che i biglietti in provincia di Livorno continueranno a costare meno rispetto alle altre realtà toscane», conferma l'assessore provinciale Piero Nocchi. Secondo le indiscrezioni raccolte la tariffe sarebbero ritoccate, ricalcolando l'adeguamento Istat dal 2004 ad oggi. In soldoni il costo dei biglietti aumenterà di circa il 10-11% rispetto al 2010. Il prezzo di un biglietto urbano Tiemme (80 centesimi), potrebbe salire a quota 88. Un extraurbano da 0 a 10 km passerebbe da 1 a 1,10 euro. E il ticket per una corsa extraurbana da 20 a 30 km potrebbe passare da 2,30 a 2,50 euro.
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