Il Tirreno

Giannoni accusa: «È interruzione di pubblico servizio»

Le Poste in tilt a giorni alterni e il sindaco scrive alla Procura

Gente davanti all’ufficio chiuso
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Gente davanti all’ufficio chiuso

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 MONTEVERDI. Le Poste di Monteverdi vanno in tilt a giorni alterni e tra i cittadini, specie gli anziani, monta la protesta: venerdì l'ufficio di piazza del Convento - unico sportello nel raggio di venti chilometri - era rimasto bloccato a causa della neve, ieri un guasto alle apparecchiature elettroniche ha ridotto l'attività dell'impiegata alla sola vendita dei francobolli. Niente pagamenti in scadenza, niente telegrammi, impossibile spedire pacchi in un periodo in cui per le imminenti feste le spedizioni raggiungono il massimo dell'anno. I disagi sono rilevanti, ma ciò che più allarma la popolazione è che i guasti e le conseguenti forzate chiusure dell'ufficio si ripetono quasi con regolarità, e nessun intervento risolutore sembra manifestarsi all'orizzonte.  Il sindaco Carlo Giannoni ha deciso di manifestare una volta di più il disagio dei cittadini, ma in questo caso non ha usato la mano leggera. Prese carta e penna ieri ha scritto, e non è stata la prima volta, alla direzione di Poste Italia Spa, e al prefetto di Pisa, ma anche - è questa è la novità - alla Procura della Repubblica di Livorno: secondo il primo cittadino di Monteverdi le continue inefficienze dell'ufficio postale potrebbero configurare una interruzione di pubblico servizio, cioè un reato e in tal senso chiede alla magistratura livornese di pronunciarsi e, nel caso, di intervenire.

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