Gioco
Crolla il muro dell'hotel Tre auto sotto le macerie ma non ci sono feriti
Valentina Landucci
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Alcune immagini del crollo del muro di contenimento lungo la strada provinciale: i detriti hanno distrutto tre auto Task force per liberare la strada dalla grossa frana Transito vietato per timore di nuovi cedimenti
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MARCIANA. Un boato e il muro di contenimento lungo la strada provinciale all'ingresso dell'abitato di Poggio viene giù portando con sé una parte della terrazza dell'hotel Monte Capanne. Tonnellate di detriti, terra e roccia invadono la strada e ricoprono completamente tre auto in sosta lungo la carreggiata. Per un puro caso in quel momento non c'erano persone in transito. Una tragedia sfiorata visto che stava sopraggiungendo un bus dell'Atl. Il grave episodio si è verificato poco prima delle 15 di ieri. A crollare circa 12 metri lineari di muro, da un'altezza di almeno 4 metri, e una grossa fetta della terrazza dell'hotel, oggi di proprietà di un magnate australiano dell'industria dell'oro. «Abbiamo sentito come una cannonata - spiega Angelo Mazzei, che abita nelle vicinanze della frana - sono sceso in strada, un ragazzo correva e chiedeva l'intervento di un'ambulanza. Quando ho visto le macerie ho temuto il peggio, cioè che sotto la frana ci fossero delle persone. Ma per fortuna in quel momento non passava nessuno». A fare le spese del cedimento, che ha bloccato la viabilità, le auto parcheggiate a bordo strada: due Panda e un'Alfa Romeo, di proprietà della famiglia Ferruzzi. Paolo e Silvestre Ferruzzi, padre e figlio, sono due noti studiosi elbani e la famiglia, fino a qualche anno fa, era proprietaria anche dell'hotel. «Ho parcheggiato l'auto appena un quarto d'ora prima del crollo - spiega Paolo Ferruzzi - stavo per mettermi a mangiare e abbiamo sentito un forte rumore, come un terremoto e ci siamo precipitati fuori casa». La famiglia Ferruzzi abita proprio sotto la strada provinciale dove si è verificato al crollo. «Fortunatamente i detriti - spiega Paolo Ferruzzi - si sono fermati sul muretto al lato opposto della strada, altrimenti ci sarebbero finiti in testa». Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri, la forestale, la polizia municipale oltre che uomini e mezzi della Provincia e del Comune. Le ruspe, intorno alle 16, hanno cominciato a rimuovere il materiale per liberare almeno l'autobus bloccato dalla parte opposta della frana, ripartito solo poco prima delle 17. Gli enti coinvolti, in via precauzionale, hanno disposto la chiusura del tratto di strada almeno per l'intera giornata di oggi, temendo nuovi cedimenti. Allontanato dall'hotel anche l'unico occupante, il custode della struttura ritenuta non sicura. «In accordo con Atl - spiega il sindaco, Anna Bulgaresi - abbiamo predisposto un servizio autobus alternativo per non lasciare isolata la frazione: un bus raggiungerà Poggio fermandosi al parcheggio all'ingresso dell'abitato, mentre verrà utilizzato un mezzo più piccolo per raggiungere Marciana». L'amministrazione dovrà ora contattare anche la proprietà dell'immobile per effettuare sull'albergo verifiche statiche che escludano lesioni e quindi pericoli di crollo. Il movimento franoso sembra essere stato causato dal maltempo. «Effettueremo tutte le verifiche del caso - spiega Nicola Gherarducci, responsabile della Provincia - ma non è escluso che la causa dell'instabilità sia la pioggia continua degli ultimi giorni».
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